Consigli per viaggiare in treno: il Vivalto

L’influenza mi costringe a casa e navigando su Facebook mi imbatto nel post di uno dei miei contatti, pendolare anche lui:

Ora mi direte che sono monotono, ma ho il LEGGERISSIMO sospetto che i miei malanni di (quasi tutto) gennaio siano dovuti al cambio di treno, l'ormai seminuovo Vivalto, dove indipendentemente dalla stagione il riscaldamento si trasforma magicamente in mega spifferoni, manco arrivassero dalle Alpi! "Viaggio con Merditalia = visita alle grotte del vento andata e ritorno". Parappappappaaaaa ♡ I'm lovin'it ♡‪#‎Trenitalia‬ ‪#‎ferroviedellostato‬ ‪#‎fatecaa‬

Da veterana pendolare del Vivalto mi sento in dovere di dare qualche consiglio su come viaggiare a bordo di uno di questi treni e su come sopravvivere ai cosiddetti “mega spifferoni”. Per iniziare, il treno di cui parliamo è a due piani, ideale per trasportare molti viaggiatori pendolari.

Treno Vivalto

La lamentela che sento fare più spesso ai pendolari che ci viaggiano è proprio sull’aria condizionata/riscaldamento. In questi treni non fa mai particolarmente caldo in inverno, probabilmente sedersi al piano superiore aiuta ma la “sauna” di cui si sente ironicamente parlare in riferimento ad altri treni, in questo caso non esiste (almeno non durante la stagione invernale!). Da qui nasce il consiglio n. 1: in inverno viaggiare sempre con una sciarpa in più per coprirsi ulteriormente nel caso in cui faccia freddo anche all’interno.

L’aria condizionata per l’estate può essere veramente gelida, a meno che il treno non sia troppo affollato e la temperatura esterna particolarmente elevata (risultato: quando serve un po’ di refrigerio, l’aria condizionata non è sufficiente!). Quindi, consiglio n. 2: in estate portare con sè sempre un ventaglio. Questo treno ha i finestrini bloccati, un viaggio in piena estate potrebbe essere un vero incubo.

A prescindere dalla stagione, la costante è che il getto di aria (solitamente freddo) ti arriva addosso, all’altezza della testa. A volte può farti veramente impazzire, sei seduto, il treno è pieno, non puoi cambiare posto e non sai come resistere per tutto il tempo del viaggio. Per questo però c’è il consiglio n. 3: per evitare i “mega spifferoni” di aria gelida può essere utile sedersi agli estremi del vagone. Più ci si sposta verso il centro, più il getto d’aria sarà forte.

Treno Vivalto all'interno

Se questo non fosse ancora sufficiente o se non ci fosse posto agli estremi del vagone, può essere utile il consiglio n. 4: soprattutto in inverno, viaggiare con un giacchetto dotato di cappuccio. Fare il viaggio in versione Cappuccetto Rosso vi renderà forse buffi agli occhi degli ignari, ma il beneficio vi ripagherà!

Il Vivalto è un treno moderno, il piano inferiore e quello superiore sono organizzati diversamente. Al piano inferiore ci sono file di due posti, separate da un corridoio centrale, con tanto di piano di appoggio reclinabile attaccato allo schienale del sedile anteriore. Al piano superiore invece i sedili sono organizzati “a quattro”, permettendo ai viaggiatori di sedersi di fronte ad altre persone. Nasce quindi il consiglio n. 5: se viaggiate in compagnia e volete intrattenere una conversazione con i vostri compagni di viaggio sedetevi al piano di sopra, se invece cercate un posto più tranquillo dove fare un pisolino o poter lavorare allora sedetevi al piano inferiore.

Bene, direi che questi cinque consigli sono già sufficienti per sopravvivere alla vita da pendolare all’interno di un Vivalto. Spero possano esservi di aiuto!

5 thoughts on “Consigli per viaggiare in treno: il Vivalto

  • February 5, 2014 at 4:22 pm
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    Perfetto! Fammi sapere se sono stati utili e se si applicano bene anche ad altri tipi di treni! 🙂 Buon viaggio!

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  • February 5, 2014 at 8:04 pm
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    Come è bello notare che dai tempi in cui ero io pendolare (2000-2004) il Vivalto non è cambiato per nulla. Io ancora ricordo con orrore il caso inverso: riscaldamento a palla e il piano di sopra trasformato in forno, dato che il calore…sale. In treno in t-shirt in pieno inverno :-/

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  • February 5, 2014 at 9:24 pm
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    Il top è quando il riscaldamento funziona ottimamente in estate (non ho più la foto, ma ricordo una schermata con temperatura esterna 34° – interna 34°, ed era vero!). Comunque concordo su tutto, pure sul cappuccio, utile anche per proteggersi dalle luci accecanti del modello più recente. Aggiungerei solo questo: non fidarsi mai degli schermi informativi interni, che spesso indicano informazioni sbagliate, ad esempio di essere in viaggio su tutt’altro treno!

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  • February 5, 2014 at 9:27 pm
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    Vero, verissimo! Quasi tutti i giorni lo schermo segna destinazione Lucca, ma la tratta è Firenze – Grosseto!

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