Fuori è estate, dentro inverno.

L’estate si avvicina, le giornate iniziano a riscaldarsi, cresce la voglia di mare. Solo un luogo è in leggera controtendenza. Si tratta del regionale delle 6:15 che prendo ogni mattina: una volta che sei salito devi iniziare a coprirti perché l’aria condizionata ti riporta indietro nell’inverno più rigido.

Quello che mi capita la mattina è che salgo in treno, sistemo il mio zaino, tiro fuori la sciarpina e mi infilo il giacchetto. Sciarpa e giacchetto non mi serviranno per tutto il resto della giornata, ma l’aria condizionata mi arriva praticamente addosso e questo è l’unico modo che ho per non morire di freddo durante l’intero tragitto.

I pendolari che come me prendono sempre il treno a quell’ora sanno bene che devono coprirsi e quindi sono ben muniti di sciarpe o maglioncini. I pendolari occasionali purtroppo rimangono lì seduti a ripararsi come possono, in attesa che il controllore passi per potergli chiedere di fare qualcosa.

Ieri mattina il controllore è passato e un passeggero ha gentilmente chiesto se fosse possibile fare qualcosa perché l’aria era davvero fastidiosa.

Il controllore ha riconosciuto il disagio (“Effettivamente fa freddo”) ma ha anche ammesso che lui non era in grado di fare nulla. L’aria condizionata è centralizzata e “io posso solo fare una segnalazione”. Mmmm… qualcosa mi sfugge. Una segnalazione a chi? Per abbassare l’aria quando? Ma non dovrebbe essere regolabile sul momento?

Comunque, rimane poco da fare se non continuare a coprirsi fino a che le giornate non saranno così torride che.. l’aria condizionata si romperà e li sì che sarà davvero caldo!

One thought on “Fuori è estate, dentro inverno.

  • June 14, 2012 at 12:11 pm
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    Il gioco è proprio quello: raffreddare col freddo e riscaldare col caldo. E’ l’apporto di Trenitalia alla salute del cittadino che non deve subire sbalzi di temperatura troppo forti.

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