Il pendolare irascibile

Dopo un piacevole weekend lungo trascorso in Umbria, questa mattina riprendo la mia routine pendolare e puntuale salgo sul regionale veloce delle 6:12.

Il mio solito posto era occupato da un ragazzo che mi è capitato raramente di vedere a bordo, per cui decido di sedermi nel posto davanti a lui, sempre lato finestrino. Mi sono sistemata e mentre mi apprestavo a fare il mio consueto pisolino il ragazzo ha iniziato a giocherellare con il cestino posto sotto al finestrino.

Chiunque avesse mai preso un Vivalto sa che quando si ripone il coperchio del cestino il rumore è particolarmente forte e fastidioso. Il ragazzo continuava ad aprire e chiuderlo con delicatezza ad intervalli regolari, producendo un fastidioso “tin… tin… tin… tin…”.

La prima volta mi sono voltata verso di lui dal lato del finestrino e non ho detto nulla, perché pensavo che quel gesto sarebbe bastato per fargli capire che stava disturbando (non solo me, ma anche gli altri pendolari intorno a noi). Pensavo male. Non so se il mio voltarmi è stato interpretato come un gesto di sfida, ma appena mi sono risistemata sul mio sedile è ripartito “tin… tin… tin… tin…”.

A quel punto, la mia pazienza (che già non è il mio forte) è svanita in un istante, mi sono girata di nuovo verso di lui e gli ho detto “È necessario?”. Lo so, non è la cosa più cortese che potessi dirgli, ma a quell’ora del mattino non sono riuscita a fare di meglio.

Il ragazzo deve averla presa parecchio male, perché mi ha risposto urlando “Ma che cazzo vuoi? (Non) Lo facevo per attirare la tua attenzione. Se ti da fastidio chiama il capo stazione”. Non ho ben capito se la sua intenzione fosse quella di attirare la mia attenzione o no. Di certo con quelle urla ha attirato anche l’attenzione di tutta la carrozza fino a quel momento silenziosa.

Evitando di puntualizzare la sua confusione tra capo stazione e capo treno, ho reagito in maniera molto pacata e mi sono limitata a dirgli a bassa voce “Non ce n’è bisogno, rilassati!”. Il ragazzo però si era ormai veramente indispettivo e quindi ha raccolto tutte le sue cose per spostarsi nella carrozza successiva.

Onestamente mi è sembrata una reazione esagerata. Io non gli avrei mai dato la soddisfazione di abbandonare il mio posto! Comunque il treno è partito e io mi sono addormentata. Più tardi vengo svegliata dall’annuncio del nostro arrivo alla stazione di Empoli. Ho aperto gli occhi e ho visto lo stesso ragazzo che camminava nel corridoio e andava verso la porta per scendere dal treno. Mi ha guardato con uno sguardo serio e credo ancora arrabbiato.

Come se il simpatico teatrino non fosse stato abbastanza per iniziare al meglio la settimana lavorativa, il treno ha fatto anche un ritardo di 24 minuti a causa di un guasto ad un altro treno sulla stessa linea. Se il buongiorno si vede dal mattino…

5 thoughts on “Il pendolare irascibile

  • December 9, 2014 at 12:09 pm
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    Ecco, vedo che la pace e l’armonia regnano sovrane. Mi pare che ti sia andata bene: si sarà offeso (ma di che?) ma almeno si è spostato

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  • December 9, 2014 at 12:25 pm
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    Si, lo spirito natalizio era quasi tangibile… Alla fine comunque si, è andata bene. Vediamo se domani lo ritrovo…

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  • December 9, 2014 at 12:55 pm
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    Quello sportellino del pattume deve avere qualcosa di davvero irresistibile, l’altro giorno mio figlio (22 mesi) non riusciva a smettere di fare la stessa cosa… Non so se hai nostri vicini di posto desse più fastidio il suo “ti-tin” o il mio ripetergli “cacca! Non si tocca! Dai fastidio e ti sporchi le manine”… Sicuramente al viaggiatore davanti a noi davamo entrambi fastidio ma non so se avrebbe preferito un pianto spaccatimpani

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    • December 9, 2014 at 12:59 pm
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      Si è vero, quello di stamattina non è sicuramente il primo che rimane attratto da quello sportellino. Posso naturalmente comprendere che un bambino di 22 mesi ne sia incuriosito. Come posso altrettanto comprendere il tuo impegno nel creare l’associazione “pattumiera-cacca”! 😀 Faccio più fatica invece a capire perché un adulto senta il bisogno di produrre quel fastidioso rumore nel silenzio totale della carrozza quasi piena di pendolari. I misteri della mente umana! 😉

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  • December 10, 2014 at 5:18 pm
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    Quel rumore è proprio odioso! Anche a me è capitato qualcuno che ci giocava ma è bastato fargli notare il disturbo. Il tuo compagno di viaggio doveva essere proprio di cattivo umore…

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