Il trauma del lunedì. O del martedì?

Non trovo altre parole per definirlo. Il lunedì per me è un trauma. Nel weekend mi riposo, dormo di più, esco, mi distraggo, sono ritardataria e non programmo niente. Insomma, ricarico le batterie.

Eppure non c’è niente da fare! Lunedì il suono della sveglia mi riporta alla dura realtà, fatta di minuti contati, viaggi e incastri. In certi lunedì poi il sonno è devastante. Come stamattina.

Il treno non fa in tempo a partire che io già dormo nella mia solita posizione. Testa all’indietro e braccia conserte sopra alla borsa. Oggi però ho dormito proprio profondamente. Per isolarmi ancora di più ho “ascoltato” anche un po’ di musica.

Mi sveglia il controllore che passa (mai che passasse di pomeriggio, sempre di mattina all’alba!), ma in pochi secondi riprendo il mio sonno. Arriviamo alla stazione di Firenze SMN, mi sveglio a treno già fermo e mi rendo conto che stavo dormendo a bocca aperta. Non una bella immagine.

Scendo dal treno e inizio a camminare verso l’uscita della stazione. Per raggiungere il mio ufficio la devo attraversare tutta. Esco e mi dirigo verso le strisce pedonali quando incontro un autista Ataf che cammina sorridente. Mi guarda e sorride anche a me.

Sono troppo frastornata per ricambiare il suo sorriso, ma riesco comunque a formulare due pensieri:
1. Ci sono già foto di me che dormo a bocca spalancata che hanno fatto il giro del web e lui mi ha appena riconosciuto?
2. Ma poi, che c’avrà da ridere questo alle 7:30 di lunedì mattina?

Accompagnata da questi due profondi interrogativi arrivo in ufficio. Entro e penso che c’è solo un altro giorno della settimana che può essere più traumatico del lunedì: il martedì.

Sì, per un semplice motivo. In fondo siamo tutti preparati al fatto che il lunedì sarà traumatico. La nostra mente ed il nostro fisico se lo aspettano. Tutti (o quasi) sperimentano questo trauma per cui vivono la giornata in maniera più “rallentata”.

Quello che non ti aspetti invece è che il risveglio del giorno seguente, il martedì appunto, potrebbe essere ancora più stressante. La sensazione di stanchezza è maggiore, il sonno è maggiore. Con la differenza però che la nostra mente non è preparata per quel disagio. Anzi, ha abbassato la guardia perchè ormai il lunedì è passato.

Ma con il tempo e l’esperienza io (e qualche amica fidata) stiamo imparando la lezione, per cui martedì.. sono pronta, domani non mi coglierai di sorpresa!

14 thoughts on “Il trauma del lunedì. O del martedì?

  • September 8, 2014 at 9:58 am
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    Vogliamo parlare del mercoledì che è metà settimana e arranchi. Poi i due giorni successivi aspetti la fine… E il sabato lavoro!

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    • September 8, 2014 at 10:20 am
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      Queste teorie altamente scientifiche effettivamente variano a seconda della durata della settimana lavorativa. Per chi come me ha la fortuna di lavorare dal lunedì al venerdì, il mercoledì ha il sapore del giro di boa. Passato mercoledì si viaggia in discesa verso il fine settimana. Con il sabato lavorativo capisco che il mercoledì non ha lo stesso sapore.. Forse il mio mercoledì è il tuo giovedì?

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    • September 9, 2014 at 9:16 am
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      Grazie Ed! 🙂

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  • September 8, 2014 at 10:38 am
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    Ci sono già foto di me che dormo a bocca spalancata che hanno fatto il giro del web ?? eh eh , me lo domando spesso anche io !
    Io il lunedì , per contro, mi sento piena di energia ; corro e salgo le scale a due a due… al venerdì arranco e mi aggrappo al corrimano :/

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    • September 8, 2014 at 12:08 pm
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      Il mondo è bello perché è vario! Viviamo il lunedì e il venerdì in maniera esattamente opposta. Di venerdì solitamente mi sento come se potessi scalare una montagna! 😀

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  • September 8, 2014 at 8:47 am
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    è difficile dire tra i due giorni qual è il peggiore. però sono estremamente d’accordo sulla tesi del martedi. Direi che se si potesse saltare questi due giorni sarebbe decisamente una gran cosa 🙂

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    • September 9, 2014 at 9:16 am
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      E’ decisamente difficile stabilire quale sia il peggiore. Sicuramente una volta arrivati a mercoledì il peggio è passato! 😉

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  • September 8, 2014 at 1:50 pm
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    se hai incontrato pendolante, è probabile che la tua foto con bocca aperta e libro chiuso sulle gambe sia effettivamente già in giro per il web… 😀 😀 😀

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    • September 8, 2014 at 3:39 pm
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      ahaha mi salverei solo perché quando sono in treno sono un tipo più da smartphone/tablet/PC, e non da libro! 😀 😀

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  • September 8, 2014 at 9:08 pm
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    Secondo me il peggiore è il mercoledì… ti sei già dimenticata i benefici del weekend passato e quello futuro è ancora lontano… 🙁

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    • September 9, 2014 at 9:13 am
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      Dunque, se si lavora solo fino al venerdì puoi guardare al mercoledì da due prospettive diverse. O il bicchiere è mezzo vuoto o è mezzo pieno, ma sei comunque a metà della settimana lavorativa. Quando arriva il mercoledì per me il peggio è passato! 😉

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