La pendolare chiacchierona

Ci sono dei personaggi che non vorresti mai incrociare nella tua vita da pendolare. Ma incontrarli di mattina nella settimana di rientro dalle ferie è ancora peggio.

Lei è una donna giovane, sveglia ed energica di prima mattina. Praticamente Furio di Carlo Verdone al femminile. Sale insieme ad un’altra donna, meno energica di lei. Le due iniziano a parlare ininterrottamente. O meglio, la prima parla, parla, parla. La seconda interviene ogni tanto a bassa voce quasi per non disturbare la sua interlocutrice, che invece non si preoccupa affatto del volume della sua voce.

La pendolare chiacchierona

Il mio sonno viene costantemente disturbato dai suoi racconti. Ci ha deliziato con le ferie passate con la famiglia in campeggio e con l’organizzazione della spesa, della cucina, delle uscite. “Sai gli altri anni con le altre famiglie eravamo molto affiatati, condividevamo tutto. Quest’anno c’erano delle famiglie che stavano più per conto loro”. “Ci credo!”, pensavo dentro di me.

“Un giorno siamo andati al mare da soli, devi vedere il bimbo come era tranquillo senza gli altri bimbi”. Ma dai!?

“E invece dovevi vedere quanto gli piaceva giocare a calcio! Nella nostra famiglia nessuno gioca a calcio, ma lui si divertiva troppo. Non so come mai abbia iniziato a giocarci”. Ora, metti un bambino che gioca insieme ad altri bambini della stessa età, in Italia, nazione dove lo sport del calcio domina ovunque, dai piccoli paesi alle grandi città. Secondo te, quante sono le probabilità che prima o poi tuo figlio si troverà insieme ad altri bambini per una partitella improvvisata?

Ovvietà dopo ovvietà arriviamo a Firenze Rifredi. La sua amica (che avrà detto a malapena 10 parole) scende. I miei vicini di posto tirano un sospiro di sollievo. La chiacchierona è senza interlocutore. Ma, ingenui, l’abbiamo sottovalutata. Quando le sue corde vocali iniziavano a riposarsi, prende il telefono e chiama suo marito.

“Pronto? Ti sei svegliato?”. Già iniziamo male. Ti ha risposto.. certo che è sveglio. “Hai visto ti ho lasciato il caffè. Te lo sei scaldato il latte?”. Ma parla con il marito o con il figlio? “I bambini li hai svegliati?” Sono le 7:30, la scuola non è ancora iniziata, dove li vuoi mandare sti poveri bimbi a quest’ora? E infatti anche il marito deve aver obiettato, ma lei ha rilanciato dicendo che tra pochi giorni inizia la scuola e quindi i bambini devono riprendere il ritmo. Il marito riesce a negoziare una sveglia alle 8:30.

Entriamo nella stazione di Firenze SMN e allora il marito al telefono. I pendolari iniziano ad alzarsi per avvicinarsi all’uscita. Vedo due uomini che parlano tra di loro della pendolare chiacchierona. Uno è riuscito a dormire, mentre l’altro, disturbato da tutto quel parlare, all’arrivo racconta al suo fortunato compagno di viaggio cosa è successo. E’ divertente perchè è evidente che l’uomo ne parla infastidito.

Ha nel volto lo stupore di quegli uomini che si chiedono “ma quanto parlano le donne?”. Senza nessun intento discriminatorio, devo dargli ragione. Obiettivamente ci sono delle donne che amano parlare tanto (e a detta di mio marito io rientro in questa categoria!).

Quando l’uomo pensava che più di così la chiacchierona non potesse fare, lei prende il telefono e prima ancora di scendere dal treno è di nuovo a parlare con qualcun altro! Lui sgrana gli occhi e nemmeno fosse sua moglie esclama “che rottura di c…….”!

13 thoughts on “La pendolare chiacchierona

  • September 2, 2014 at 12:35 pm
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    bellissima foto che presta il fianco a psicologia spicciola: irrequietezza e movimento, la posizione sul sedile indicativa, prominente, con gomito volitivo sul cestino portarifiuti. 😀

    (scherzo eh, non è un commento da prendere sul serio!).

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    • September 2, 2014 at 2:16 pm
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      Ahah! L’ho immortalata in quella posizione perchè mi ha proprio dato l’idea di una persona che si comportava come se fosse a casa sua. Non le importava che tutti potessero ascoltare i dettagli della sua vita privata, lei la doveva semplicemente gestire, poco importa come. Peccato che avrebbe potuto farlo con modi molto meno fastidiosi!

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  • September 2, 2014 at 1:05 pm
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    I rompiscatole non si guardano mai attorno chiedendosi come mai tanta gente ha gli occhi chiusi?

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    • September 2, 2014 at 2:21 pm
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      Quello che più mi sorprende è che anche quando si dovessero guardare intorno non si chiedono mai perché tutti quelli che hanno visto ad occhi chiusi salendo in treno siano ora con gli occhi aperti rivolti verso di loro…

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  • September 2, 2014 at 12:42 pm
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    Se non ricordo male è salita a Pontedera. I pendolari che salgono a Pontedera sono sempre già belli arzilli…

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  • September 2, 2014 at 4:59 pm
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    Uno di quei soggetti che costringono i vicini a fonoisolarsi, dopo due paragrafi già non la sopportavo più! 😀

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    • September 2, 2014 at 7:08 pm
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      Ahahah!Era davvero insopportabile! Il problema è che toni di voce così alti richiedono un isolamento notevole. Purtroppo gli auricolari che uso per ascoltare la musica non avrebbero prodotto alcun beneficio. 😀

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  • September 3, 2014 at 9:36 am
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    Pendolare chiacchierona / logorroica / mOoolto discreta e con un controllo maniacale sulla vita degli altri ….si salvi chi può !

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    • September 3, 2014 at 9:50 am
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      Si esatto! Ho provato una compassione per suo marito che non immagini. Poi però ho anche pensato che alla fine se l’è scelta lui! 😀

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