Letture in treno usa e getta

Facendo pendolarismo estremo da più di tre anni sulla stessa tratta ho ormai familiarizzato con diversi volti. Ogni tanto provo a fantasticare su professioni e vite degli altri. Il pendolare-lettore di cui sto per parlarvi lo incontro quasi tutti i giorni in treno. Non so perchè ma nella mia testa sono convinta che sia un professore.

Avrà circa 60 anni, corporatura robusta, baffi e occhiali. Viaggia sempre con una borsa, a volte è la classica borsa da professore (forse è questa che mi ha tratto in inganno), altre volte è una borsa a tracolla molto moderna e colorata. Una cosa è costante: ha sempre un libro da leggere.

Una delle ultime volte che l’ho incontrato in treno aveva un libro molto vecchio e consumato. Non aveva più nemmeno la copertina. Quel giorno era seduto proprio accanto a me per cui non ho potuto fare a meno di notare che nella sua lettura in treno c’era qualcosa di strano. Non c’è voluto molto a capire di cosa si trattava: il professore strappava ogni pagina che finiva di leggere e la buttava nel cestino.

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A me, che ogni volta che leggo un libro devo tornare sempre indietro per rileggere qualcosa (mi distraggo facilmente!), è sembrato un comportamento davvero bizzarro! Mi immaginavo già a rovistare nel piccolo cestino del treno per ricercare la pagina precedente e riprendere il filo. Ma lui no, senza battere ciglio andava avanti nella lettura e man mano il libro diventava sempre più sottile. Ai miei occhi è sembrato un genio!

Arrivato a Livorno ha portato con sè quello che rimaneva del libro ed è sceso dal treno. Il resto l’ha lasciato a bordo.

5 thoughts on “Letture in treno usa e getta

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