Meditate che questo è stato

Il 27 gennaio 1945 il campo di concentramento di Auschwitz fu liberato dai sovietici. A partire dal 2001, ogni anno in quella data ricordiamo le vittime del nazionalsocialismo e del fascismo, della Shoah e coloro che, a rischio della propria vita, hanno protetto i perseguitati. Li commemoriamo in Italia come in altri paesi.

Essendo questo un blog che parla di treni e di pendolari, mi piace ricordare qui l’iniziativa che ha coinvolto alcune scuole superiori della Toscana. Alle 12:30 di oggi é infatti partito da Firenze Il treno della Memoria, diretto in Polonia. Sarà un’esperienza molto forte e formativa.

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Per una volta possiamo parlare di treni senza polemizzare o ironizzare. Perché in fondo, oggi prendere il treno significa essere liberi, liberi di andare a lavoro, liberi di viaggiare.

È difficile trattare argomenti di questa importanza, per cui mi limiterò solo a ricordare le parole di qualcuno che ha vissuto in prima persona quell’orrore, che a volte tendiamo a dimenticare:

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case
Voi che trovate tornando la sera
Il cibo caldo e visi amici

Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce la pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì e per un no

Considerate se questa è una donna
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno

Meditate che questo è stato
Vi comando queste parole
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via

Coricandovi alzandovi
Ripetetele ai vostri figli
O vi si sfaccia la casa
La malattia vi impedisca
I vostri cari torcano il viso da voi.

Primo Levi, Se questo è un uomo

2 thoughts on “Meditate che questo è stato

  • January 27, 2013 at 8:49 pm
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    Sono stata a Dachau anni fa e mi sconvolse. Tutti dovrebbero sndarci. Per non dimenticare

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    • January 27, 2013 at 9:28 pm
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      Non ho avuto ancora l’occasione, ma già il Museo dell’Olocausto di Berlino è stato profondamente toccante. Immagino comunque nulla di paragonabile.

      Reply

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