Non c’è 2 senza 3: raduno di blogger pendolari a Roma

L’appuntamento con i pendolari blogger è previsto per sabato mattina al binario 1 della stazione Termini. Arrivo e trovo Leuconoe, cioè Veronica, nostro cicerone per la giornata. Dagli altri binari arrivano Katia, la Pendolante ideatrice dei nostri raduni, e Tiziana (tiZ), una delle piacevolissime new enrty di questo raduno romano che gestisce il blog “da – diario di una pendolare che..”.

Pendolare senza treno, ma con corriera/bus, l’ultima a raggiungerci è Valentina di Esperienze da autobus. Manca purtroppo all’appello Pendolo0, che però con grande piacere abbiamo almeno raggiunto al telefono più tardi. Al nostro fianco ci sono tre valorosi accompagnatori, che si sono prestati allo scatto di foto con i numerosi dispositivi in nostro possesso.

Il terzo raduno pendolare inizia alla stazione Termini

Il gruppo parte dalla stazione Termini dirigendosi verso la Basilica di Santa Maria Maggiore, per poi proseguire verso il rione Monti e sbucare improvvisamente di fronte alla maestosità del Colosseo. I primi passi servono per raccontarsi le ultime novità e per conoscere meglio le ultime arrivate. Il clima è sempre quello che caratterizza i nostri raduni: si ride, si parla, ci si diverte.

Scattate le foto d’obbligo al Colosseo, ci dirigiamo verso via dei Fori Imperiali (che, non me ne vogliano i romani, senza traffico non è affatto male!). Ultima tappa, prima di una meritata merenda, è stato il Campidoglio. Provati dalla lunga scalinata che abbiamo fatto per raggiungerlo, ci siamo chiesti se nel nostro tempo libero fosse opportuno fare sforzi fisici e mentali. Dopo un simpatico confronto, siamo tutti d’accordo sul fatto che, esaurita la dose di puntualità e ottimizzazione che il nostro pendolarismo richiede, il weekend è fatto per rilassarsi, andare piano e non stancarsi (famiglia permettendo si intende!).

I pendolari salgono verso il Campidoglio

E visto che il raduno si svolge di sabato, per non affaticarci troppo ci dirigiamo verso largo Argentina dove troviamo un bar molto particolare nel quale riprenderci dal caldo della giornata. Ci sistemiamo intorno ad una grande tavola, perfetta per stimolare la nostra già viva conversazione. Accanto ad una finestra ci sono delle valigie e quindi l’associazione con il viaggio, la partenza, i mezzi pubblici viene da sé. I nostri accompagnatori si mettono a lavoro e scattano una simpatica foto di rito.

Pendolari blogger pronte a partire

Usciti dal bar, non riusciamo a darci pace per la mancanza di libri che ci impedisce di mantenere la promessa fatta a Cartaresistente di scattarci una foto con un libro ciascuno. Ci dirigiamo così verso la libreria Feltrinelli, passiamo un po’ di tempo a cercare dei libri sul tema viaggio e ci mettiamo in un angolo della libreria per scattare una foto. Nemmeno avessimo rubato, si avvicina prima uno e poi un’altro uomo della sicurezza a dirci “qui non siamo al cinema, niente foto”.

Basiti, lasciamo i libri negli scaffali (perché a quel punto non te lo compro più) e guadagniamo l’uscita prima che la rabbia potesse dare vita ad inutili discussioni, anche se Pendolante che dice “mi chiami il direttore” avrei tanto voluto vederla. Comunque, strano ma vero, la Feltrinelli ci ha regalato l’unico momento negativo di una giornata perfetta. Ci muoviamo in direzione Pantheon, dove prima di mischiarci alla folta folla di turisti proviamo comunque a realizzare lo scatto promesso a Cartaresistente con i libri a disposizione.

Siamo pendolari ma pur sempre donne

E’ il momento del meritato pranzo: matriciana, gricia, carbonara e cacio e pepe, alla faccia della Feltrinelli e di chi ci vuole male! A tavola inizia un confronto sui tanti maleducati che ci capita di trovare a bordo dei mezzi che quotidianamente utilizziamo. A malincuore scopriamo che da nord a sud certe brutte abitudini non cambiamo: persone che parlano a voce alta, giocano con gli smartphone senza eliminare la suoneria, ascoltano musica senza gli auricolari. Qual è il migliore atteggiamento che possiamo avere di fronte a queste persone? Ammetto con tutta onestà e rassegnazione che personalmente non posso farmi carico della loro educazione, per cui la maggior parte delle volte resisto dal dire qualsiasi cosa e mi limito a lanciare occhiate di fuoco, facendomi il sangue amaro per il nervoso che mi provocano. Così fanno anche i miei colleghi pendolari, anche se concordiamo tutti che ogni tanto far partire qualche gomitata camuffata da sbadataggine ci sta bene!

Una volta recuperate le forze ci spostiamo verso Castel Sant’Angelo, ma prima di arrivare a San Pietro accompagniamo alla fermata dell’autobus tiZ, che torna verso la stazione per riprendere il suo treno, direzione Napoli.

Il raduno pendolare si sposta all’estero, con un’escursione a Città del Vaticano dove oltre all’esterno della basilica e al colonnato di Bernini ammiriamo anche l’operazione marketing della Misericordina di Papa Francesco. Rientrati in patria arriviamo al Palazzaccio (palazzo della Corte di Cassazione) e attraversato il ponte di Tor di Nona ci fermiamo per un’altra pausa ristoro: è il momento della grattachecca sul lungo Tevere.

Finalmente ci raggiunge anche Skaiosgaio che non vedevamo dal nostro primo raduno a Firenze. Felici di rivederlo e dopo avergli chiesto notizie sui suoi ultimi racconti ambientati in terra friulana, ripartiamo alla volta della stazione Termini, passando per piazza Navona, la chiesa di San Luigi dei Francesi e piazza Colonna, dove scattiamo un’altra foto ricordo.

Foto ricordo dei pendolari a piazza Colonna

Riprende il nostro cammino per via del Tritone, dove riusciamo anche ad assistere al tamponamento di un autobus ai danni di un motorino. A piazza Barberini salutiamo Valentina di Esperienze da autobus ed il suo simpaticissimo accompagnatore che vanno a prendere un autobus per tornare a casa. Il resto del gruppo scende a prendere la metro (sì, alla fine non abbiamo resistito e siamo saliti su un mezzo di trasporto pubblico) per separarsi definitivamente alla stazione Termini.

Un altro raduno pendolare è arrivato al termine. Rimane in bocca un sapore di positività, ce ne siamo andati con il sorriso sulle labbra pensando alle belle persone che il pendolarismo ci ha fatto conoscere.

Per il prossimo appuntamento abbiamo già fissato la meta: Napoli. Manca solo giorno e ora.

14 thoughts on “Non c’è 2 senza 3: raduno di blogger pendolari a Roma

  • October 14, 2014 at 10:43 am
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    e poi milano, ok? 😛

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    • October 14, 2014 at 11:19 am
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      Ahah! Milano era in lizza insieme a Napoli, ma parlando di primavera.. abbiamo preferito una città di mare. Spero capirai! 😉 Comunque si dai, non saremmo veri blogger pendolari se non venissimo anche a Milano.

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  • October 14, 2014 at 12:50 pm
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    La precisione di una guida turistica. Io l’Itinerario non lo avrei ricostruito così bene 🙂 E’ stata una gioia passare la giornata con voi

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    • October 14, 2014 at 1:07 pm
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      Guarda, era da così tanto tempo che volevo tornare a Roma e sono stata così felice di aver rivisto così tante cose girando a piedi che volevo farlo sapere a tutti! 😀 Bellissima giornata!

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  • October 14, 2014 at 11:57 pm
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    …E se il prossimo raduno pendolare lo facessimo a Livorno? 😀

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    • October 15, 2014 at 8:54 am
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      Magariiiiiii! Sarebbe una giornata all’insegna del mare, del cacciucco e dei “boia dè”. Prenderemmo la funicolare per salire a Montenero e ammirare la città dall’alto.. Dopo Napoli, se volete io preparo subito un piano per la giornata! 😀

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    • October 17, 2014 at 3:32 pm
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      Certo che sono belle! E simpatiche! 😉 Al prossimo raduno però confidiamo nella presenza di un numero maggiore di pendolari uomini. 😉

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  • October 28, 2014 at 5:53 pm
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    Ho letto la cronaca della giornata di Pendolante, Tiz- diario di una pendolare che .. credo manchi ancora qualcuno. Mi sento una “spiona” ma trovo queste vostre cronache così carine. E poi scrivete e descrivete le vostre avventure da pendolari in maniera sublime, tutte. Ma cos’è l’aria condizionata troppo alta o la mancanza di aria condizionata nel treno ?! Se così fosse ogni tanto potrei provare a farmi un viaggetto annusando l’aria, o a seconda dei casi, annaspando per la mancanza d’aria e vedere che effetto ha su di me. Grazie molto molto carino.

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    • October 29, 2014 at 4:18 pm
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      Grazie! Non sentirti affatto “spiona” perché se scriviamo dei nostri raduni o di ciò che ci succede è proprio perché vogliamo condividere le nostre esperienze con altre persone. Il tema dell’aria condizionata è sempre molto delicato per i pendolari, perché c’è sempre un motivo per cui lamentarsene: è troppo alta in estate, è accesa anche d’inverno, il getto d’aria ti viene direttamente addosso facendoti rischiare il torcicollo. Il problema è che per il riscaldamento invernale si potrebbero fare esattamente le stesse lamentele: è troppo alto in inverno, è acceso anche d’estate, il getto d’aria viene direttamente in faccia soffocandoti.

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