Oltre i limiti del ridicolo

La stazione di Firenze è più affollata del solito. C’è Pitti Immagine. Il mio treno è stato annunciato in partenza al binario 5. Strano, perché solitamente parte dal binario 1 o 2. Ancora più strano è stato vedere che anche il tipo di treno era diverso, non il solito Vivalto ma un vecchio Intercity. Controllo, ma sembra proprio essere il mio treno.

Salgo e mi siedo. All’improvviso l’aria condizionata smette di funzionare. Tutti i passeggeri iniziano a lamentarsi per il caldo e per il ritardo che il treno sta accumulando. Per avere notizie circa il ritardo un passeggero guarda il monitor dal finestrino e si accorge che il nostro treno è ora annunciato in partenza al binario 1 con 10 minuti di ritardo.

Scatta il panico, tutti che vogliono scendere. Quando ormai tutti se ne sono accorti, arriva l’annuncio tempestivo del capotreno che conferma il cambio di binario. Insulti a non finire! Anche perché il cambio viene annunciato quando sono quasi scaduti i dieci minuti di ritardo previsto.

Come se non bastasse le porte del treno sono bloccate. Si aggiunge panico al panico. Fa caldissimo, le porte e i finestrini sono bloccati. Sappiamo di dover cambiare treno, ma non possiamo scendere. Un passeggero sceso da un’altra carrozza ci apre le porte dall’esterno e così riusciamo lentamente ad uscire dal treno. Ovviamente c’è chi ha più fretta degli altri (come se non dovessimo tutti prendere lo stesso treno) e fa notare a voce alta che “questi qui sono mosci.. andiamo!”. Certe volte i livornesi non possono fare a meno di farsi riconoscere! (e lo dico senza pregiudizi, un livornese l’ho sposato!).

Comunque, ci dirigiamo in massa verso il binario 1 e saliamo in treno. Per paura di perdere il treno si ammassano tutti nelle prime carrozze. Riesco a salire nelle ultime carrozze, un po’ più libere. Riesco anche a sedermi. Mentre scrivo il treno non è ancora partito. Anzi no, lo sta facendo ora con 30 minuti di ritardo. Voci di corridoio dicono che la causa del ritardo sia un furto di rame. Il solito, l’ennesimo. Ormai è come gridare “al lupo al lupo”…

4 thoughts on “Oltre i limiti del ridicolo

  • June 19, 2012 at 4:37 pm
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    AHAHAHHA That’s so funny!! I love trains…
    I hope you got back home well…
    See you tomorrow!

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    • June 19, 2012 at 4:46 pm
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      I’m happy that at least someone is having fun! 😉 It’s so f…ing hot here! No air conditioning of course! But yes, I’m sure I’ll get home safe, just with 30 minutes of delay! In the end..what are 30 minutes compared to an entire life?!

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  • June 21, 2012 at 8:59 am
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    Che dire? Cronaca di ordinaria follia? Non c’è limite al limite…

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    • June 21, 2012 at 11:37 am
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      Davvero! Quando pensi di aver vissuto la più assurda delle disavventure.. Trenitalia ti sorprende! Non ci si annoia mai.

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