Pendolare senza cellulare

La mia settimana è iniziata con il solito trauma. Mi sono svegliata pensando “ma è di nuovo lunedì?”, mi sono preparata e puntuale come un orologio svizzero sono salita sul treno delle 6:12. Mi sono sistemata al mio solito posto e quando ho messo la mano dentro la borsa per prendere il telefono ho fatto l’amara scoperta: l’avevo lasciato a casa.

Dopo una prima reazione mista tra panico e smarrimento mi faccio coraggio e penso “ce la puoi fare”. Non sarei mai tornata a casa a riprendere il telefono per poi tornare alla stazione e salire sul treno successivo. Ho pensato che dall’ufficio avrei potuto avvisare i miei familiari della mia dimenticanza utilizzando FB o Skype. E così parto.

Il viaggio all’andata scorre velocemente grazie ad un bel pisolino. La mia preoccupazione era il ritorno. Cosa avrei fatto in treno senza telefono? Niente musica, niente notizie, niente social network, niente giochi. Una noia mortale!

Ho pensato “va bè, forse per la prima volta guarderò il paesaggio dal finestrino”. Effettivamente in quattro anni di pendolarismo, credo di aver visto più spesso lo schermo del mio smartphone che attraverso il finestrino. E così ho fatto.

Rimaneva un ultimo piccolo problema da risolvere. Nell’agenda del mio telefono ho impostato un promemoria ricorrente che ogni 28 del mese mi ricorda di rinnovare l’abbonamento mensile del treno. Domenica avevo già posticipato il promemoria, perché almeno nel weekend vorrei evitare di frequentare la stazione.

Promemoria abbonamento treno

Non mi rimaneva che fare affidamento sulla mia memoria, che per definizione è selettiva, quindi il rischio di dimenticare l’abbonamento era alto. Decido di rimediare con un promemoria vecchio stile: il caro e sempre efficiente post it.

Lo lascio in bella vista sulla scrivania per tutto il giorno, sperando che lasci una traccia profonda nella mia memoria, tanto da poter resistere fino al mio arrivo in stazione.

Il segnale di pericolo serviva a sottolineare l’importanza del promemoria che, fortunatamente, ha funzionato!

8 thoughts on “Pendolare senza cellulare

  • September 30, 2014 at 6:41 am
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    Giovanni tu hai ragione, ma stasera alla biglietteria trovo la fila che dalla stazione arriva fino al porto! Preferisco sempre anticiparmi di qualche giorno e non usare le macchinette automatiche perché mi scoccia usarle con la carta. Lo riconosco.. c’ho le mie fisse! 😀

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  • September 30, 2014 at 10:37 am
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    In effetti ce la siamo sempre cavata anche senza i cellulari. Direi che ricordarci ogni tanto che ce la possiamo fare, non è male

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    • September 30, 2014 at 2:45 pm
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      Esatto, alla fine al di là dell’ironia, non è stato un grande problema. 😉

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  • September 30, 2014 at 11:10 am
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    appoggio con entusiasmo.recuperiamo il finestrino. personalmente, non riuscirei a farne a meno. rispetto al display dello smarfón, per quanto mi riguarda, è decisamente ancora in vantaggio il suddetto.
    p.s. ma vedo male o le penne escono della piantina? bello, come portapenne!

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    • September 30, 2014 at 2:51 pm
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      Bravo, io invece sono ormai sbilanciata verso il digitale. Cercherò di recuperare.
      E comunque sì, quello che vedi è un portapenne. Me l’ha regalato un collega per ironizzare sul mio mancato pollice verde. Ho aggiunto le matite colorate al posto dei fiori! 😉

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  • September 30, 2014 at 4:36 pm
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    Faccio da anni l’abbonamento annuale proprio per evitare l’ansia mensile!
    Comunque sempre meglio lasciare a casa il cellulare che l’abbonamento 😉

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  • September 30, 2014 at 6:55 pm
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    L’abbonamento annuale mi turba al solo pensiero. Primo perché mi costerebbe circa 1000€ e poi perché spero sempre di riavvicinarmi a casa! 😉

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