Prima classe nei treni regionali

Prima classe nei regionali

Vi è mai capitato di salire su un treno regionale di sola seconda classe e notare però che il treno è composto da carrozze di tipo diverso, come se ci fosse anche la prima classe? A me capita spesso quando prendo il treno per tornare a casa il pomeriggio. Me ne accorgo soprattutto una volta salita a bordo, quando camminando da una carrozza all’altra vedo sedili di diverso tipo.

E viceversa, vi è mai capitato di acquistare un biglietto di prima classe e una volta saliti a bordo avete scoperto che il treno regionale aveva carrozze di sola seconda classe? E’ quello che è successo ad Irene, una lettrice che mi ha contattato questa settimana. Mi scrive: “mi è capitato 2 volte di prendere treni regionali (roma – capalbio e roma – pisa) pagare la 1° (on line o dalle macchinette) e scoprire una volta su che è stata soppressa”.

Ho cercato di informarmi sulla questione, sia online sia contattando i miei fedeli amici dei raduni pendolari, per capire se siamo di fronte ad una truffa o se invece c’è una procedura che il viaggiatore può seguire in questi casi. Dopo qualche scambio di email e la lettura di varie discussioni nei forum, alla fine la risposta più chiara ed esaustiva è stata quella di un capotreno.

Tabella orario treni

Quindi la prima classe nei regionali di fatto ancora esiste. I treni che la prevedono, nell’orario ufficiale, sono contrassegnati da un rettangolino con all’interno i numeri 1 e 2.

Può capitare però che a volte la prima classe venga declassata. Questo si verifica quando il treno, da orario ufficiale, effettua un servizio di sola seconda classe, ma per vari motivi viene utilizzato per la sua composizione un materiale composto anche da vetture di prima classe (quello che capita al mio treno).

Tuttavia, se il viaggiatore acquista un biglietto di prima classe ed utilizza un treno dove è prevista, ma di fatto quel giorno manca, allora può richiedere al capotreno che gli faccia un’annotazione sul biglietto. In questo modo, in biglietteria si potrà richiedere un rimborso per la differenza di prezzo pagata ma non usufruita.

Questo caso specifico quindi è quello di cui parla Irene. Nelle due occasioni che descrive avrebbe potuto chiedere un’annotazione sul biglietto al capotreno e poi procedere con il rimborso.

Per quanto riguarda i tempi del rimborso, cercando informazioni nel forum Ferrovie.it ho trovato la testimonianza di “pendolare-arrabbiato” il quale sostiene “che ti arriverà con MOLTA calma, ma arriva sempre in questi casi (io ho in ufficio un assegno da 3.55 euro che fa bella mostra di se’ in bacheca)”.

Quindi, se dovesse capitarvi di acquistare un biglietto di prima classe per un regionale senza trovare la carrozza corrispondente, ora sapete cosa fare!

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