Ritardo imprecisato

Sembrava un normale rientro in treno come tanti altri e invece no, ad Empoli arriva la notizia di un ritardo “imprecisato” causa investimento da parte del treno precedente. Imprecisato non me l’avevano detto mai! Poteva essere questione di minuti o di ore.. più probabilmente di ore. Questa volta non ci si può arrabbiare con Trenitalia, un investimento è un investimento. Non è che il treno se lo va a cercare.

Il capotreno è particolarmente competente e gentile. Ci tiene informati, ci dice che siamo in attesa che il magistrato faccia il suo lavoro e che appena ha novità ce le comunica. Ottimo, molto professionale. A quel punto partono le telefonate, le prime più composte, le ultime un po’ meno. Perché in fondo in tutti era scattata la convinzione che si trattasse di un suicidio e pian piano, telefonata dopo telefonata, è emerso il vero pensiero che serpeggiava nella mente di tutti: “ma questo (sì, perché era scontato che fosse un uomo) proprio oggi si doveva buttare sulle rotaie, non poteva aspettare il treno dopo? Non poteva aspettare che passasse Natale?”.

La gente inizia a scendere dal treno, chi per telefonare, chi per fumare e chi per prendersi qualcosa da mangiare. I tempi si preannunciano lunghi, meglio portarsi avanti con la cena. Purtroppo siamo fermi alla stazione di Empoli dove il segnale del telefono non è proprio il massimo e quindi non riesco a recuperare alcuna informazione su quello che sta succedendo. Ho provato a collegarmi a fsnews.it (illusa, lo so!) e a Twitter, molto più tempestivo in queste situazioni. Ma nulla, non riuscivo a caricare mezza pagina.

Dopo un’ora e mezzo ripartiamo, ci fermiamo a far salire nella piccola stazione di Montelupo per far salire le persone rimaste a piedi del treno precedente. Manco a dirlo si scatena il panico perché il treno era già abbastanza pieno. Comunque con calma e sangue freddo proseguiamo il tragitto. Ribadisco l’ottimo lavoro del capotreno che ha dato tutte le informazioni per le coincidenze alle stazioni di Pisa e Livorno, insomma ottimo lavoro.

Pitti Uomo alla stazione

Arrivo a Livorno con un ora e quarantacinque minuti di ritardo. Mi collego al sito del Tirreno e purtroppo scopro l’amara verità. Lo era già senza troppi dettagli, ma quando sai che si tratta di una giovane ragazza di 25 anni.. come dicono da queste parti “da noia”.

One thought on “Ritardo imprecisato

  • December 20, 2012 at 4:38 pm
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    L’avvicinarsi delle feste, purtroppo, innalza il numero dei suicidi e ci piacerebbe credere che siano sempre personaggi insulsi, senza prospettive, magari la feccia della società, ma non è così.
    Un plauso invece al CT che di solito, in queste situazione “si fa di nebbia” come si dice da noi, ossia non si fa proprio vedere.
    E passerà anche dicembre, mese infausto per i pendolari

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