Riunione di pendolari anonimi

Pochi giorni fa ho partecipato ad una vera e propria riunione di pendolari anonimi. Durante una pausa caffè in ufficio ci siamo ritrovati nella stanza, in circolo e in piedi uno accanto all’altro. In maniera molto spontanea, ognuno ha raccontato la sua storia. Esperienze diverse e comuni, vissute sulle tratte Livorno-Firenze-Livorno, Prato-Firenze-Prato e Bologna-Firenze-Bologna.

Sono stati cinque minuti di sfogo e di matte risate! Ce n’era per tutti. Passeggeri che sull’alta velocità si preparano a scendere un quarto d’ora prima dell’arrivo, dando fastidio agli esperti pendolari che sanno esattamente quando alzarsi. Le peripezie degli abbonati sull’alta velocità che a fatica riescono a trovare un posto libero in mezzo a tanti posti prenotati. Viaggiatori con valigia al seguito che si lamentano perchè non c’è sufficiente spazio per i bagagli. Persone a Bologna che hanno preso il treno delle 8:18 convinte che sia quello delle 8:38 solo perchè passa sullo stesso binario e che quando glielo fai notare ti rispondono “eh mavalà, è quello dei 38”!

Ma la top 3, sulla quale ci siamo morti dalle risate è stata:

1). Due colleghi hanno preso il treno per Bologna e passavano da una carrozza alla ricerca di due posti liberi. Entrano in una carrozza e trovano una gita di studenti adolescenti che rientra a casa. Un po’ l’età, un po’ le lunghe camminate che avranno fatto, fatto sta che in quella carrozza non si respirava dalla puzza. I due colleghi si guardano e passano decisamente oltre! Mentre lo raccontavano, con quel bell’accento bolognese, abbiamo rivisto il terrore nei loro occhi.

2). Sempre i due malcapitati sulla linea Firenze-Bologna avanzano da una carrozza all’altra nella speranza di sedersi. Improvvisamente si imbattono in una donna ferma, immobile, a metà carrozza con lo sguardo fisso nel vuoto. La scena di uno che mima lei e dell’altro che le dice tutto quello che le avrebbe voluto dire è stata fantastica! Esorcizzazione dello stress allo stato puro.

3). Ultimo, ma non certo per importanza è il ragazzo che è capitato di incontrare a me pochi giorni fa. Sale a Pisa e chiede degli spiccioli che gli mancano per comprare il biglietto: “scusate, mi mancano 1,5€ per fare il biglietto, avreste mica anche 1€?”. Mito, genio assoluto! Chiede l’elemosina con tanto di offerta al ribasso.

Finita la pausa ci siamo sentiti un po’ rigenerati, meno stressati e soprattutto divertiti. Meno male che ogni tanto la vita da pendolare ti regala questi momenti di puro divertimento! La seconda seduta non c’è ancora stata, ma credo ci sarà presto. Anche perchè ha divertito molto anche i colleghi non pendolari!

2 thoughts on “Riunione di pendolari anonimi

  • May 22, 2013 at 3:13 pm
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    Ma al lavoro da te qualcuno del posto c’é? Certo che non ci si annoia mai coi racconti pendolari

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    • May 22, 2013 at 3:57 pm
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      Ora che mi ci fai pensare.. forse solo uno è fiorentino fiorentino! Abbiamo gente da diverse regioni d’Italia, due francesi, pochi toscani! 😉 Ma ti assicuro che in quei cinque minuti avevamo le lacrime agli occhi. Veramente abbiamo esorcizzato l’esasperazione di tante giornate “no” a bordo di un treno. Da fare più spesso!

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