Se non sopportate la gente non prendete i mezzi pubblici

Ieri, dopo un difficile pomeriggio di lavoro, ho preso il treno successivo a quello che prendo solitamente. Facendo più fermate, era più affollato di quello su cui viaggio normalmente.

Mi sono seduta nella prima carrozza in testa al treno, nella speranza che fosse un po’ più vuota, ma mi sbagliavo. In compenso, essendo piena di assidui pendolari, c’era una relativa calma e silenzio. Avevo bisogno di un po’ di musica per rilassarmi, quindi ho preso gli auricolari, acceso la musica e chiuso gli occhi nella speranza di schiacciare anche un pisolino.

Alla prima fermata a Firenze Rifredi la carrozza si è definitivamente riempita. Si è seduto accanto a me un uomo che ha iniziato a lavorare al suo PC. Dall’altra parte del corridoio, ad un certo punto ha squillato un cellulare, un ragazzo sui trenta-trentacinque anni risponde con un tono di voce onestamente un po’ alto. La telefonata è durata poco, ma la signora seduta dietro di noi deve aver fatto una qualche smorfia o commento perché appena terminata la telefonata il ragazzo ha esclamato “Signora, siamo su un mezzo pubblico e se le danno fastidio 30 secondi di conversazione al telefono forse non dovrebbe prenderli!”.

Non potevo credere alle mie orecchie! E soprattutto, non potevo tacere! Mentre la signora dietro di me deve aver esclamato qualcosa tipo “Impari l’educazione”, l’uomo accanto a me ha detto “un tono di voce un po’ più basso non ci stava male”. Rincaro la dose io con “un po’ di educazione sta bene sempre eh”.

Il ragazzo non sembrava ancora convinto e, rivolgendosi a tutti, ha ribadito “Se non sopportate la gente non prendete i mezzi pubblici”. Addio, lo stai veramente dicendo a me?! Si è sollevato un coro di voci che in maniera più o meno pacata cercava di far notare al ragazzo che il discorso andava semplicemente capovolto, ovvero “proprio perché sei su un mezzo pubblico devi avere più rispetto per le persone”. Il ragazzo continuava ad agitarsi fino a che non è stato sopraffatto dalle lamentele.

Ho pensato di concludere il mio intervento con un’ovvietà: “se sono già più di cinque le persone che te lo stanno facendo notare, qualcosa vorrà dire no?”. Non sono seguite risposte, o forse non le ho udite. Ho infatti riportato gli auricolari alle orecchie e ripreso ad ascoltare la musica. Il viaggio è proseguito in un piacevole silenzio.

11 thoughts on “Se non sopportate la gente non prendete i mezzi pubblici

  • October 14, 2015 at 9:55 am
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    La gente al cellulare o le conversazioni ad alta voce, tra veterani del treno e non, sono un classico in treno.
    E’ vero: noi pendolari assidui seguiamo delle “regole non dette”, ci conosciamo, sappiamo ormai come comportarci, ci preoccupiamo quasi se non vediamo per un po’ di tempo alcuni pendolari come noi (avrà mica cambiato lavoro e ne avrà trovato uno più vicino a casa???) e ci rispettiamo.
    Chi non lo prende mai o poco, non ha idea di tutto questo.
    La risposta del ragazzo poteva essere un normalissimo: scusate, non mi sono accorto di aver alzato troppo la voce…E bona lì!
    Da pendolare mi sento di dire che, proprio perché viviamo parte della nostra vita in treno, tolleriamo tante cose, le conversazioni animate tra ragazzi entusiasti che vanno all’Università, tra gli extra comunitari (non sono razzista, eh…solo che è vero che hanno l’abitudine di gridare invece di parlare a bassa voce o comunque con un tono normale!), i piedi coi calzini bucati sui sedili…e tanto altro ancora che tu sai benissimo.
    Una conversazione telefonica ad alta voce…è più che tollerabile, se dall’altra parte c’è una persona intelligente.
    Ciao ciao
    Vivy

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    • October 14, 2015 at 10:28 am
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      Sottoscrivo tutto quello che hai detto Viviana! Ne sopportiamo tante e viviamo di regole non scritte. Per fortuna instauriamo anche rapporti piacevoli!
      Per quanto riguarda i non pendolari, non lo so, io penso che comunque basterebbe così poco.. Parlare a voce bassa al telefono non è una buona abitudine sempre e comunque? A casa, per strada, in ufficio o in treno? 😉

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  • October 14, 2015 at 10:13 am
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    grandioso. “se non vi piacciono le puzzette non prendete gli ascensori”. a volte vorrei davvero riuscire a entrare nella testa di chi riesce a partorire certi punti di vista, capire da dove possano essere originate certe follie…

    p.s. è capitata ancora quella roba strana della volta scorsa, non mi capacito. ti mando pvt uno screenshot della pagina

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    • October 14, 2015 at 10:20 am
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      Si, lo vorrei tanto anche io, entrare nella loro testa per capire veramente come è possibile sostenere certi punti di vista. Ma come si dice.. il mondo è bello perché è vario!

      P.S. ho capito qual è il problema, spero di averlo risolto disattivando un plugin! Grazie. 🙂

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  • October 14, 2015 at 11:29 am
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    Pare essere questione di punti di vista. Come il tizio che ascoltava musica senza cellulare e quando un lettore gli ha fatto notare che voleva leggere gli ha risposto che poteva andare fuori, sulla piattaforma. Siamo intervenute in due, ma a nulla è servito

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    • October 14, 2015 at 11:36 am
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      Ricordo quell’episodio! Che nervi! Effettivamente ieri la questione è finita lì, ma non so dirti cosa sarebbe successo se al ragazzo fosse squillato nuovamente il telefono.

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  • October 14, 2015 at 11:51 am
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    La giro in positivo, nonostante il tempo grigio e la pioggia: se amate la gente prendete i mezzi pubblici! 😀

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    • October 14, 2015 at 11:53 am
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      Brava Pendolo! Una ventata di positività ci sta sempre bene! 😉

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  • October 14, 2015 at 6:44 pm
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    Perché l’educazione dev’essere un “optional”?
    Buona serata.
    Quarc

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    • October 15, 2015 at 11:44 am
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      Eh non lo so Quarc, eppure anche a me sembrerebbe una cosa tanto scontata..
      Buona giornata a te!

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