Sembrava un pomeriggio di ordinario pendolarismo

Esco dall’ufficio di fretta e vado a prendere il treno. Salgo sulla seconda carrozza ma c’era molta confusione: risate, urla e anche un cattivo odore abbastanza diffuso. Non ci sono dubbi, si tratta di una gita scolastica! Passo quindi alla carrozza successiva dove mi siedo accanto ad un ragazzo con pc sulle ginocchia e auricolari alle orecchie.

Sembrava tutto tranquillo. Il treno parte puntuale e proprio mentre stava partendo si siede di fronte a me un ragazzo salito all’ultimo momento. All’inizio non ci faccio caso, poi alzo gli occhi e mi rendo conto che è davvero un bel ragazzo. Da lì nasce la mia profonda riflessione su Twitter:

Il viaggio iniziava a farsi interessante. Tuttavia ancora non avevo notato nulla di particolare. Passa qualche minuto e arriva il controllore a verificare che tutti abbiano il proprio biglietto. Treno puntuale e controllo dei biglietti dovevano mettermi in guardia sulla non ordinarietà del mio viaggio di ritorno, ma ingenua non ci faccio caso.

Il mio abbonamento è ovviamente in regola e il controllore passa oltre. E qui accade un altro episodio insolito. Il controllore vede il biglietto di una signora diretta a Pisa Aeroporto e senza che lei chieda nulla inizia a spiegarle come dovrà fare per arrivare a destinazione perchè il treno su cui viaggia la lascerà soltanto a Pisa Centrale e poi proseguirà per Livorno.

Inizia così una cortese digressione sull’introduzione del Pisa Mover (così è indicato nei cartelli alla stazione), sulla scelta fatta dal Comune di togliere a Trenitalia quella tratta e sul mezzo sostitutivo attualmente in uso.

Sì perchè il Pisa Mover, nonostante venga già indicato nei cartelli, non è ancora pronto. Il controllore dice che ci vorranno circa sei/sette mesi. Fatta la sua introduzione, con molta simpatia inizia a dare indicazioni alla signora (un po’ dura di comprendonio), coinvolgendo anche i passeggeri lì accanto. Ripete spesso con ironia “sembra facile, ma non lo è!”.

Insomma alla fine la signora sembra aver capito e il controllore prosegue con il suo lavoro e si dirige verso la carrozza infernale, quella della gita scolastica!

Ok, ora l’episodio del controllore ha catturato la mia attenzione. Non ne abbiano a male i controllori d’Italia, ma devo essere onesta: questi episodi di cortesia e simpatia sono più l’eccezione che la regola. Il bello però deve ancora venire.

Arriviamo a Pisa Centrale, il treno si svuota quasi completamente. Rimaniamo io e il bel ragazzo seduti uno di fronte all’altro. All’improvviso lui si alza, si dirige verso i sedili accanto e da terra raccoglie qualcosa. Si tratta di una banconota da 5€ che deve essere caduta alla coppia di turisti che prima viaggiava seduta proprio lì. Dice qualcosa che non riesco a capire ma visto quanto accaduto faccio un sorriso di circostanza.

Il ragazzo prende il suo portafolgio per sistemare la banconota raccolta, ma prima di metterlo via prende una moneta da 1€ e la da a me. In una frazione di secondo interpreto il suo gesto come la volontà di condividere il bottino con me. Un po’ in imbarazzo dico al mio compagno di viaggio che non importa, non è necessario che mi dia quei soldi. Lui insiste e dice “dai prendili, te li voglio regalare”.

Per tutto il resto del viaggio verso Livorno la mia espressione è stata un misto di imbarazzo e sopresa. Il ragazzo non era italiano e questo già può aiutare a capire il suo gesto. Forse dalle sue parti per un dono che “ricevi”, un dono regali…

6 thoughts on “Sembrava un pomeriggio di ordinario pendolarismo

  • April 3, 2014 at 12:15 pm
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    A volte le cose vanno bene. Io penso sia stato un gran dono quello che ti ha fatto. Un gesto di generosità e fortesia, poco importa la cifra

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    • April 4, 2014 at 12:18 pm
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      Sono assolutamente d’accordo! La cifra non ha importanza. Ed è proprio perchè il gesto mi è sembrato molto gentile che ero così in imbarazzo.

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  • April 20, 2014 at 7:20 pm
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    Bello e generoso, cosa volevi di più 🙂 ?
    In ogni caso io aspetto in gloria di vedere attivo questo Pisa Mover!

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