Santa Maria Novella: si accede ai binari solo con il biglietto

Accede ai binari dell’alta velocità solo chi ha il biglietto. Questa la soluzione individuata per risolvere il problema del facchinaggio abusivo che esaspera gli addetti ai lavori e infastidisce viaggiatori e pendolari alla stazione di Firenze SMN.

Andiamo con ordine. Negli ultimi giorni si è parlato molto dei rom che in stazione seguono i turisti, portano le loro valigie all’interno del treno e gliele sistemano chiedendo in cambio una ricompensa che va dai 5 ai 20€. Si è parlato anche di come tutto questo spesso sfoci in furti e aggressioni nei confronti del personale delle Ferrovie o della Polfer che cercano di tamponare per quanto possono la situazione.

L’ho fatto io con il post “Stazione di Firenze, il ricatto del facchino“, l’hanno fatto i pendolari in vari forum, l’ha fatto Il Fatto Quotidiano con un articolo del 29 giugno, e molti altri siti di giornalismo. Proprio due giorni fa Bassa Velocità ci ha raccontato la sua interessante esperienza, riportandoci le parole dirette di un capotreno esasperato da questa situazione.

Oggi sul sito di Repubblica.it (edizione Firenze) si apprende che da domani verranno presi dei provvedimenti. A far scattare la molla un tweet del neo-sindaco Nardella pubblicato ieri mattina:

Si legge su Repubblica: “Dopo una giornata di polemiche che rimbalzano sui social network e spesso si trasformano in lettere di fuoco indirizzate alle Ferrovie ma anche alle forze dell’ordine, nella serata di ieri salta fuori la decisione di accelerare. Di dare cioè il via già dal weekend a controlli speciali nell’attesa del grande piano “anti assalti”, con tornelli ai binari e un’area protetta per le biglietterie automatiche, su cui le Ferrovie lavorano da tempo tra i mille paletti imposti dalla Soprintendenza, visto Santa Maria Novella è anche il capolavoro di Michelucci.”

Un collega che pendola sulla linea Bologna-Firenze mi ha detto di aver già notato stamattina un numero più elevato di personale Polfer ai binari dell’alta velocità. La soluzione però è più che mai provvisoria, perchè il problema, come sa bene chi frequenta la stazione, non è circoscritto ai soli binari dell’alta velocità.

Staremo a vedere nei prossimi giorni (e ancora in futuro) cosa succederà.

9 thoughts on “Santa Maria Novella: si accede ai binari solo con il biglietto

  • July 11, 2014 at 4:14 pm
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    Non voglio essere polemico a tutti i costi…
    (tipica premessa del polemico, me ne avvedo!)
    Questa situazione non è esattamente una novità, e già i nostri articoli dell’anno scorso sul sottopassaggio le testimoniano.
    Viene da pensare che le cose necessarie si fanno se e solo se i social fanno da cassa da risonanza? Oppure che Nardella non ha mai messo piede in stazione negli ultimi anni?
    A parte questo, due punti dello stralcio di La Repubblica sono irritanti, a mio parere.
    La locuzione “grande piano “anti assalti” ” semplicemente non si può sentire, una di quelle belle frasi sensazionalistiche che presteranno il fianco ad una sorta di polemiche e strumentalizzazioni.
    ” i mille paletti imposti dalla Soprintendenza, visto Santa Maria Novella è anche il capolavoro di Michelucci” Fatemeli conoscere. I paletti. Ma tutti. perchè dopo la bruttura amorfa della nuova galleria commerciale, dopo l’evidente degrado degli infissi storici, dopo il “nessuno sa cosa sta succedendo” nell’ex sala ristorante con tanto di affresco di Ottone Rosai, dopo lo smantellamento della cappella cattolica progettata da Michelucci (e chissà che fine hanno fatto gli arredi originali) francamente leggere che al Sovrintendenza si preoccupa dei tornelli è estremamente irritante

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    • July 11, 2014 at 5:14 pm
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      Diciamo che è difficile non essere polemici di fronte a queste soluzioni. Sarei curiosa anche io di conoscere questo piano “anti-assalti”.
      Quanto alla “scusa” della Sovrintendenza, inizio a pensare che ormai ci si aspetta che i lettori credano a tutto.
      Qualcuno avrà verificato se veramente la Sovrintendenza mette paletti? È considerando le situazioni che hai giustamente elencato, qualcuno ha verificato perché in altri caso probabilmente non li ha messi?

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  • July 12, 2014 at 11:54 am
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    Il problema non è solo sui treni AV… l’altro giorno ho assistito a una scena del genere sul treno per Pisa: dato che c’è l’aeroporto è spesso frequentato da turisti appena arrivati e poco preparati. Una di queste rom voleva in tutti i modi aiutare una ragazzina americana, insieme ad altri pendolari gli abbiamo detto di scendere o avremmo chiamato la polizia, la donna è scesa, ma ci ha dedicato una bella dose di insulti…
    Alcuni giorni prima, mentre aspettavo il tram, sulle scalette, stessa scena… è un bel problema!

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    • July 13, 2014 at 7:07 pm
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      Capisco perfettamente di cosa parli perché prendo tutti i pomeriggi un treno carico di turisti diretti all’aeroporto di Pisa, oltre che pendolari. Io solitamente cerco di avvisare i turisti che per il trattamento che stanno ricevendo gli verranno chiesti dei soldi. Preferisco avvisare loro anziché cacciare i rom perché dopo aver sentito di alcune aggressione ai danni del personale delle ferrovie non vorrei incorrere in spiacevoli inconvenienti.

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    • July 15, 2014 at 10:32 am
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      Esattamente. Come ho già commentato sul sito de L’Espresso, il fatto che l’articolo sia presentato alla voce “SCANDALO” la dice lunga. Siamo ben lontani dall’aver trovato una soluzione.

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