Viaggiare in prima classe

Con questo post inauguro ufficialmente la categoria “Alta Velocità”, all’interno della quale pubblicherò articoli dedicati al fantastico mondo dell’alta velocità, con le sue frecce dai vari colori. Dal momento che mi capiterà di prendere questo tipo di treni solo per trasferte di lavoro (visto che la linea Livorno – Firenze non sa nemmeno cos’è l’alta velocità), per questo tipo di testimonianze mi farò aiutare da un mio collega.

Lui viaggia sulla linea Bologna- Firenze e lo fa con il Freccia Rossa. La regione Emilia-Romagna offre ai residenti un prezzo speciale di abbonamento, che gli permette di pagare “soli” 179€ al mese per viaggiare in seconda classe.

Freccia_rossa

Sembra però che la seconda classe di un Freccia Rossa non sia tanto diversa da un normale Regionale o Intercity. Difficile da credere, vero?

Eppure a detta sua si è comunque circondati da persone che chiedono l’elemosina e viaggiano gratis, cattivo odore proveniente dai bagni, gente che mangia cibo acquistato da McDonalds o piatti fatti in casa che emanano odori molesti.

Visto che a volte la seconda classe è piena e lui rischia di viaggiare in piedi, anche se non potrebbe, si siede in prima classe. Ed è solo lì che capisci di aver fatto il salto di qualità! Sedili in pelle con “capienza culo esagerata” (cit.), silenzio, servizio di welcome drink e se la mattina sei fortunato trovi anche il giornale.

Eh si, non sarebbe male viaggiare tutti i giorni in queste condizioni. Ma volenti o nolenti dobbiamo accontentarci della seconda classe. Dove tutto sommato non si sta così male. Lì non importa che tu sia su un Regionale o su un Freccia Rossa.. certi personaggi li trovi sempre.

Come la signora che di fronte ai vari manager da strapazzo circondati da iPhone, iPad e iPod guarda il suo panino e dice con un chiaro accento emiliano: “E io ho l’iMc! vamolà!”.