Una foto per Cartaresistente

Come si legge nel blog, Cartaresistente è un spazio virtuale a protezione di una specie in via di estinzione: i libri, ma anche delle persone che li apprezzano chiamati “lettori”.

Ho fatto la loro conoscenza grazie a Pendolante, che collabora con loro e spesso ne condivide i post nel suo blog. Nello specifico, i post che hanno catturato la mia intenzione consistono in una foto di lettori a bordo del treno, immortalati con il loro libro. La foto è seguita da una breve didascalia in cui si riportano le informazioni del libro in oggetto.

Lunedì ero in treno e avevo davanti a me una ragazza che leggeva un libro. Il libro le copriva perfettamente il viso. Per un attimo mi è sembrato di rivedere i post di Cartaresistente dal vivo e seguendo l’esempio di Pendolante ho scattato una foto. Gliel’ho inviata e lei ha gentilmente fatto da tramite tra me e la redazione.

Il risultato? Eccolo qua: cartaresistente.wordpress.com.

Lettrice con stelle e strisce in treno

Il lettore usa e getta è tornato

Lo scorso gennaio avevo scritto un post su un pendolare che vedevo sempre in treno e che un giorno si era cimentato nella lettura di un libro usa e getta.

Per chi non avesse letto il post, il comportamento del pendolare era questo: leggeva un libro molto vecchio, già senza copertina e ogni volta che terminava una pagina la strappava e la gettava nel cestino.

Lettore usa e getta

Da quel giorno stranamente non l’ho più incontrato.

Ieri, al rientro dal secondo traumatico giorno di lavoro dopo le ferie, l’ho rivisto in treno. Sempre con la sua corporatura robusta, occhialini blu da vista e baffi.

Foulard al collo anti aria condizionata e borsa da “ggiovane”. Anche ieri leggeva un libro ma questa volta non strappava nessuna pagina, il libro era visibilmente nuovo e con una copertina ancora intatta.

Aveva con sé una stampella che usava per sorreggersi mentre camminava. Forse era per questo che non lo vedevo da mesi.

In ogni caso, mi ha fatto piacere rivederlo con quel suo aspetto un po’ dandy. Ritrovare anche lui al rientro dalle ferie è stato rassicurante!

Letture in treno usa e getta

Facendo pendolarismo estremo da più di tre anni sulla stessa tratta ho ormai familiarizzato con diversi volti. Ogni tanto provo a fantasticare su professioni e vite degli altri. Il pendolare-lettore di cui sto per parlarvi lo incontro quasi tutti i giorni in treno. Non so perchè ma nella mia testa sono convinta che sia un professore.

Avrà circa 60 anni, corporatura robusta, baffi e occhiali. Viaggia sempre con una borsa, a volte è la classica borsa da professore (forse è questa che mi ha tratto in inganno), altre volte è una borsa a tracolla molto moderna e colorata. Una cosa è costante: ha sempre un libro da leggere.

Una delle ultime volte che l’ho incontrato in treno aveva un libro molto vecchio e consumato. Non aveva più nemmeno la copertina. Quel giorno era seduto proprio accanto a me per cui non ho potuto fare a meno di notare che nella sua lettura in treno c’era qualcosa di strano. Non c’è voluto molto a capire di cosa si trattava: il professore strappava ogni pagina che finiva di leggere e la buttava nel cestino.

letture_usa_e_getta_in_treno

A me, che ogni volta che leggo un libro devo tornare sempre indietro per rileggere qualcosa (mi distraggo facilmente!), è sembrato un comportamento davvero bizzarro! Mi immaginavo già a rovistare nel piccolo cestino del treno per ricercare la pagina precedente e riprendere il filo. Ma lui no, senza battere ciglio andava avanti nella lettura e man mano il libro diventava sempre più sottile. Ai miei occhi è sembrato un genio!

Arrivato a Livorno ha portato con sè quello che rimaneva del libro ed è sceso dal treno. Il resto l’ha lasciato a bordo.