Una pendolare, due mezzi di trasporto

È una delle grandi novità del mio rientro a lavoro. Il treno non mi bastava più e allora ho trovato il modo di pendolare un po’ anche in auto! Per tutto il periodo “dell’allattamento”, in cui il mio orario di lavoro è ridotto a sei ore anziché otto, la mia azienda mi ha dato la possibilità di lavorare per qualche giorno a settimana da una sede più vicina a casa.

Non starò qui a parlare di quanto questo aiuti la qualità della mia vita familiare, ma mi soffermerò solo sulle differenze tra pendolare in treno e pendolare in auto. Avevo già parlato del pendolarismo in auto grazie al racconto di Matteo che ci aveva descritto il suo viaggio da Monza a Milano.

In questi pochi giorni di doppio pendolarismo la principale differenza che ho riscontrato sta nella condizione sveglia/addormentata. Nel pendolarismo in auto è ovviamente indispensabile che io rimanga sveglia e anche ben attenta mentre sono alla guida. In treno invece, come ormai sapete bene, non ci penso due volte a sonnecchiare in attesa di arrivare a destinazione, almeno durante il viaggio di andata. Il ritorno effettivamente è dedicato all’osservazione di quei personaggi strani che tante gioie mi hanno regalato negli anni e che, ahimè, in auto non potrò incontrare.