Quando il pendolarismo non è solo stress

Ci sono giornate in cui il treno arriva a Livorno con 15 minuti di ritardo. Un ritardo che è stato accumulato prima ancora di partire. Non si sa quale sia stato il problema, perché a bordo nessuno si è degnato di farci sapere nulla. Il capotreno non si è fatto vedere per tutto il viaggio. In queste giornate vivo una delle situazioni di massimo stress per me, perché non solo viaggiamo in ritardo, ma nessuno si sente in dovere di doverti avvisare. Tanto tu quel treno lo devi prendere, alternative non ne hai e quindi poco ti deve importare se e soprattutto perché quel treno viaggia in ritardo.

Poi però ci sono giornate in cui ti ritrovi per un raduno con altri pendolari conosciuti online e allora pensi che il pendolarismo non ti porta solo stress, ma anche momenti di relax e divertimento. Addirittura ci sono anche giornate in cui ricevi a casa un piccolo pacchetto da parte di uno di questi super pendolari conosciuti ormai sempre meglio raduno dopo raduno. E allora decici che quel pacchetto va scartato in treno, quasi per rispettare una sorta di rituale!

Il pacchetto spedito da Pendolante

E così ho fatto quando ho ricevuto a casa il pacco che Pendolante mi ha spedito. Una piccola busta gialla che ho portato con me in treno e da cui ho sfilato una deliziona confezione rossa.

Il regalo di Pendolante

Da una parte c’è il timbro ufficiale di Pendolante, dall’altra una professionale chiusura in cera lacca. Apro la confezione e trovo al suo interno quattro segnalibri raffiguranti le testate del blog pendolante.wordpress.com presenti e passate.

I segnalibro di Pendolante

Ecco, spero che Pendolante non se la prenda se rendo pubblico questo suo apprezzatissimo gesto, ero combattuta anche io sull’opportunità di scrivere e pubblicare questo post. Ma ho deciso di farlo per ricordare a tutti i pendolari che anche dalle situazioni più frustranti possono nascere rapporti e situazioni positive.

Piccole soprese come quella che Pendolante mi (ci) ha fatto danno alla vita da pendolare tutto un altro sapore. Grazie!

Non c’è 2 senza 3: raduno di blogger pendolari a Roma

L’appuntamento con i pendolari blogger è previsto per sabato mattina al binario 1 della stazione Termini. Arrivo e trovo Leuconoe, cioè Veronica, nostro cicerone per la giornata. Dagli altri binari arrivano Katia, la Pendolante ideatrice dei nostri raduni, e Tiziana (tiZ), una delle piacevolissime new enrty di questo raduno romano che gestisce il blog “da – diario di una pendolare che..”.

Pendolare senza treno, ma con corriera/bus, l’ultima a raggiungerci è Valentina di Esperienze da autobus. Manca purtroppo all’appello Pendolo0, che però con grande piacere abbiamo almeno raggiunto al telefono più tardi. Al nostro fianco ci sono tre valorosi accompagnatori, che si sono prestati allo scatto di foto con i numerosi dispositivi in nostro possesso.

Il terzo raduno pendolare inizia alla stazione Termini

Il gruppo parte dalla stazione Termini dirigendosi verso la Basilica di Santa Maria Maggiore, per poi proseguire verso il rione Monti e sbucare improvvisamente di fronte alla maestosità del Colosseo. I primi passi servono per raccontarsi le ultime novità e per conoscere meglio le ultime arrivate. Il clima è sempre quello che caratterizza i nostri raduni: si ride, si parla, ci si diverte.

Scattate le foto d’obbligo al Colosseo, ci dirigiamo verso via dei Fori Imperiali (che, non me ne vogliano i romani, senza traffico non è affatto male!). Ultima tappa, prima di una meritata merenda, è stato il Campidoglio. Provati dalla lunga scalinata che abbiamo fatto per raggiungerlo, ci siamo chiesti se nel nostro tempo libero fosse opportuno fare sforzi fisici e mentali. Dopo un simpatico confronto, siamo tutti d’accordo sul fatto che, esaurita la dose di puntualità e ottimizzazione che il nostro pendolarismo richiede, il weekend è fatto per rilassarsi, andare piano e non stancarsi (famiglia permettendo si intende!).

I pendolari salgono verso il Campidoglio

E visto che il raduno si svolge di sabato, per non affaticarci troppo ci dirigiamo verso largo Argentina dove troviamo un bar molto particolare nel quale riprenderci dal caldo della giornata. Ci sistemiamo intorno ad una grande tavola, perfetta per stimolare la nostra già viva conversazione. Accanto ad una finestra ci sono delle valigie e quindi l’associazione con il viaggio, la partenza, i mezzi pubblici viene da sé. I nostri accompagnatori si mettono a lavoro e scattano una simpatica foto di rito.

Pendolari blogger pronte a partire

Usciti dal bar, non riusciamo a darci pace per la mancanza di libri che ci impedisce di mantenere la promessa fatta a Cartaresistente di scattarci una foto con un libro ciascuno. Ci dirigiamo così verso la libreria Feltrinelli, passiamo un po’ di tempo a cercare dei libri sul tema viaggio e ci mettiamo in un angolo della libreria per scattare una foto. Nemmeno avessimo rubato, si avvicina prima uno e poi un’altro uomo della sicurezza a dirci “qui non siamo al cinema, niente foto”.

Basiti, lasciamo i libri negli scaffali (perché a quel punto non te lo compro più) e guadagniamo l’uscita prima che la rabbia potesse dare vita ad inutili discussioni, anche se Pendolante che dice “mi chiami il direttore” avrei tanto voluto vederla. Comunque, strano ma vero, la Feltrinelli ci ha regalato l’unico momento negativo di una giornata perfetta. Ci muoviamo in direzione Pantheon, dove prima di mischiarci alla folta folla di turisti proviamo comunque a realizzare lo scatto promesso a Cartaresistente con i libri a disposizione.

Siamo pendolari ma pur sempre donne

E’ il momento del meritato pranzo: matriciana, gricia, carbonara e cacio e pepe, alla faccia della Feltrinelli e di chi ci vuole male! A tavola inizia un confronto sui tanti maleducati che ci capita di trovare a bordo dei mezzi che quotidianamente utilizziamo. A malincuore scopriamo che da nord a sud certe brutte abitudini non cambiamo: persone che parlano a voce alta, giocano con gli smartphone senza eliminare la suoneria, ascoltano musica senza gli auricolari. Qual è il migliore atteggiamento che possiamo avere di fronte a queste persone? Ammetto con tutta onestà e rassegnazione che personalmente non posso farmi carico della loro educazione, per cui la maggior parte delle volte resisto dal dire qualsiasi cosa e mi limito a lanciare occhiate di fuoco, facendomi il sangue amaro per il nervoso che mi provocano. Così fanno anche i miei colleghi pendolari, anche se concordiamo tutti che ogni tanto far partire qualche gomitata camuffata da sbadataggine ci sta bene!

Una volta recuperate le forze ci spostiamo verso Castel Sant’Angelo, ma prima di arrivare a San Pietro accompagniamo alla fermata dell’autobus tiZ, che torna verso la stazione per riprendere il suo treno, direzione Napoli.

Il raduno pendolare si sposta all’estero, con un’escursione a Città del Vaticano dove oltre all’esterno della basilica e al colonnato di Bernini ammiriamo anche l’operazione marketing della Misericordina di Papa Francesco. Rientrati in patria arriviamo al Palazzaccio (palazzo della Corte di Cassazione) e attraversato il ponte di Tor di Nona ci fermiamo per un’altra pausa ristoro: è il momento della grattachecca sul lungo Tevere.

Finalmente ci raggiunge anche Skaiosgaio che non vedevamo dal nostro primo raduno a Firenze. Felici di rivederlo e dopo avergli chiesto notizie sui suoi ultimi racconti ambientati in terra friulana, ripartiamo alla volta della stazione Termini, passando per piazza Navona, la chiesa di San Luigi dei Francesi e piazza Colonna, dove scattiamo un’altra foto ricordo.

Foto ricordo dei pendolari a piazza Colonna

Riprende il nostro cammino per via del Tritone, dove riusciamo anche ad assistere al tamponamento di un autobus ai danni di un motorino. A piazza Barberini salutiamo Valentina di Esperienze da autobus ed il suo simpaticissimo accompagnatore che vanno a prendere un autobus per tornare a casa. Il resto del gruppo scende a prendere la metro (sì, alla fine non abbiamo resistito e siamo saliti su un mezzo di trasporto pubblico) per separarsi definitivamente alla stazione Termini.

Un altro raduno pendolare è arrivato al termine. Rimane in bocca un sapore di positività, ce ne siamo andati con il sorriso sulle labbra pensando alle belle persone che il pendolarismo ci ha fatto conoscere.

Per il prossimo appuntamento abbiamo già fissato la meta: Napoli. Manca solo giorno e ora.

Il treno “Jazz”

Sono passati due mesi da quando Trenitalia ha annunciato un nuovo modello di treno per il trasporto pendolare: Jazz. Sì, questo è il suo nome. E’ stato scelto grazie ad un sondaggio che Trenitalia ha lanciato sul suo sito lo scorso 17 Marzo.

Le alternative tra cui scegliere erano tre, ognuna rappresentante una specifica filosofia (ve le cito dal sito di Trenitalia):

Arcobaleno: racchiude i concetti di ecosostenibilità e armonia guardando al futuro e proponendo un servizio di trasporto ecosostenibile.
Jazz: la musica linguaggio universale che tocca gli animi e aiuta a comunicare valori connessi al dinamismo, alla positività, al movimento.
Soffio: evoca la sensazione di un viaggio comodo, confortevole e leggero.

Rivista La Freccia - Un Jazz dedicato ai pendolari

Il sondaggio si è chiuso il 24 Marzo e la filosofia vincente è stata appunto “Jazz”!

Immagino che i pendolari avrebbero preferito esprimersi su altre variabili, decisamente più importanti per loro, come puntualità e pulizia ma capisco che un sondaggio su questi temi avrebbe dato un esito abbastanza scontato.

La notizia ha avuto grande spazio anche nella rivista mensile “La freccia” (che mi è capitato di leggere mentre tornavo dal raduno pendolare bolognese).

Nuovo treno Jazz

Erano stati commissionati 70 elettrotreni che sarebbero stati consegnati per prime alle regioni di Marche e Umbria. Ieri una mia amica ha pubblicato sul suo profilo FB una foto scattata all’interno del treno Jazz. Dunque, esistono e sono già su rotaie!

Nello specifico, il treno viaggiava nella tratta Orte – Perugia. Il suo commento mi sembrava molto positivo: “Wow! Sto invecchiando non avevo mai preso un treno così……”. Del resto, se non era positivo ora che questi treni sono nuovissimi…

Sul sito di Trenitalia sono stati annunciati nuovi treni (Vivalto) anche per altre regioni italiane.. in Toscana sulla mia tratta non ho notato ancora alcun cambiamento. Ma attendiamo fiduciosi.

Se dalle vostre parti notate qualcosa.. fatecelo sapere!

Delirio pendolare

Metti insieme due amiche, una pendolare assidua e una pendolare saltuaria. Tutte e due impiegate nel mondo del marketing online. Ecco come una semplice conversazione può facilmente degenerare:

Ilaria: stamattina è stata una tragedia alzarsi! In treno ho dormito sfatta e a bocca aperta.. un disastro.. che brutta fine!

Claudia: pensa quanti ti hanno fotografata! Ahahah!

Ilaria: mamma mia, sul serio! Quello vicino a me era un signore con i capelli bianchi, pure lui ha dormito di gusto, perché quando aprivo gli occhi ogni tanto lo vedevo che dormiva peso pure lui. C’avranno immortalato insieme!

Claudia: che bella coppia!

Ilaria: ogni tanto ci penso, quando vedo che qualcuno mi guarda. Penso chissà se mi riconosce perché online gira qualche foto. Tutto può essere sai!

Claudia: ahahahahahahahah!

Ilaria: mica sono tanto normale eh.. però è vero ogni tanto ci penso.

Claudia: no il dubbio è lecito.

Ilaria: eh vedi.. Dovrò far monitorare la mia reputazione online. C’è chi lo fa per i filmini hard e chi per i filmini mentre dormi in treno!!! Ognuno c’ha i suoi punti deboli!

Claudia: pensa tra 10 anni che potresti essere candidata come AD di Trenitalia e ti sputtani tutto per dei filmini mentre dormi! Ci hai mai pensato? Ahahah!

Ilaria: una carriera compromessa!

Claudia: devi stare attenta!

Ilaria: davvero.. il punto è che d’inverno mi difendo meglio.

Claudia: ti copri..

Ilaria: eh si, con il cappuccio mi mimetizzo, ma d’estate è una tragedia!

Claudia: è vero, mettiti la mascherina quella per i germi, così fai finta che ti danno fastidio e nel frattempo dormi, come fanno i giappo!

Ilaria: ahahahahah! Ci potrei quasi scrivere un post su questa conversazione! “Delirio pendolare“!!

Detto, fatto!

Secondo raduno pendolare a Bologna: ci abbiamo preso gusto!

Il primo raduno di pendolari blogger dello scorso Settembre a Firenze ci era piaciuto molto. Ottima compagnia, bella città, buon cibo.

Vista la posivita esperienza, come anticipato qualche giorno fa, abbiamo deciso di ritrovarci per un secondo raduno, questa volta a Bologna.

Nuova galleria alta velocità a Bologna

Partenza di buon mattino da Livorno, piccolo “scalo” a Firenze e poi via sul Frecciarossa verso Bologna. Impossibile non fare il paragone tra la mia vita da pendolare su Vivalto e quella di alcuni miei colleghi bolognesi su Frecciarossa. Mentre mi siedo sul morbido sedile della carrozza Premium e mi collego al wifi gratuito, faccio un profondo sospiro e spazzo via l’amarezza!

Sto andando ad incontrare i miei compagni di avventure pendolari, oggi il treno è sinonimo di gioia!

Arriviamo a Bologna nella nuova area sotterranea dedicata all’alta velocità. Impiego qualche minuto per risalire in superficie, complici alcuni cartelli segnaletici poco chiari (uscita su Piazza delle Medaglie d’Oro segnalata a destra, vado a destra ed è segnalata a sinistra!).

Al binario 1 incontro gli altri pendolari: Pendolante, organizzatrice impeccabile dei nostri raduni, Pendolo 0 e Leuconoe pendolari ormai “di famiglia” ed Il Pendolo new entry graditissima del nostro raduno.

Artisti di strada a Bologna

Tappa numero 1: colazione! Non si può iniziare una gita pendolare senza un piccolo momento di ristoro. Serve ad accumulare energie e a fare gruppo! In forma come Braccio di Ferro dopo un barattolo di spinaci, ci spostiamo verso il centro.

Pendolante gioca quasi in casa e ci fa da cicerone. La nostra attenzione viene subito attirata da uno dei tanti artisti di strada. Qualche passo dopo siamo in Piazza Maggiore. Tra una chiacchiera e l’altra scattiamo un po’ di foto.

Splendida vetrina a Bologna

E’ la prima volta che vado a Bologna quindi mi sento turista al 100%!

Ci infiliamo nelle strette vie del mercato cittadino dove veniamo travolti da un’ondata di turisti tedeschi impazziti di fronte al banco del pesce. Poco più avanti sono io ad impazzire di fronte ad una vetrina di tortellini, tortelloni e tagliatelle.

Dopo una tappa d’obbligo sotto le due Torri, procediamo verso Santo Stefano dove passeggindo per il mercatino dell’antiquariato arriviamo al complesso delle “Sette Chiese“. Un incanto di architettura, fatto di Chiese e cortili bellissimi.

Gita pendolare a Bologna

Terminata la parentesi spirituale, ci incamminiamo lentamente verso il secondo momento di ristoro, dove non vediamo l’ora di gustare le tipiche bontà bolognesi. Prima di andare ci fermiamo a salutare Calikanto blogger non pendolare che ci accoglie già affaciata dalla finestra.

Arriviamo in via delle Belle Arti e ci sediamo in una tipica trattoria. E lì si inizia: mortadella, ciccioli, crostini e formaggio. Così, solo per aprire lo stomaco! Poi il gran trionfo: c’è chi prende tortelloni e chi lasagne. Tutto rigorosamente made in Bologna!

Come era già accaduto nel primo raduno, a tavola non potevano mancare i racconti di personaggi strani che tutti i giorni incontriamo sui mezzi pubblici. A Leuconoe il premio “I personaggi strani li becco tutti io”. Si inizia con Pedro de l’Equador che dedica una canzone alle ragazze tristi che vede in metro. Si finisce con le donne di una certa età vestite con fantasie maculate che viaggiano in metro, in piedi si sorreggono all’apposito palo con il marito/compagno avvinghiato su di loro (con palpatina d’amore inclusa).

Incontro di pendolari blogger a Bologna

Terminato il pranzo, ci dirigiamo nuovamente verso le due Torri. Il Pendolo ci saluta ed il resto del gruppo di dirige verso l’Archiginnasio, dove scopro l’esistenza del Teatro Anatomico. La spiegazione della guida che accompagnava un gruppo di turisti mi ha affascinato!

Dopo questa parentesi culturale è arrivato anche per me il momento di abbandonare il gruppo. E’ stata un’altra divertente giornata in compagnia dei miei cari blogger pendolari.

Prossima tappa: Roma!

I pendolari blogger stanno tornando!

Era lo scorso 21 Settembre quando insieme ad altri pendolari/blogger ci siamo ritrovati nella città di Firenze per conoscerci e passare una divertente giornata insieme. Siamo stati talmente bene che a pochi mesi di distanza abbiamo deciso di ripetere l’iniziativa in un’altra città!

Biglietto del treno per Bologna

Questa volta ci troveremo a Bologna, città che personalmente non ho mai visitato e che non vedo l’ora di scoprire. Confermata la data via mail, sono iniziati i preparativi! Non molti a dir la verità, ma uno su tutti: il biglietto del treno.

Lo acquisto prima online, ma dopo qualche giorno devo effettuare un cambio. Lavorando vicino alla stazione di SMN decido di andare direttamente lì, provando in pausa pranzo il brivido della biglietteria!

In realtà prima di recarmi in biglietteria provo ad effettuare il cambio ad uno dei box per l’alta velocità che ci sono vicino ai binari. Con gentilezza mi viene detto che per i cambi di biglietti acquistati in promozione bisogna rivolgersi alla biglietteria.

Effettivamente avevo notato la scritta “Servizi last minute” ma visto che non c’era nessuno in quel momento.. ho provato a chiedere lo stesso!

Rassegnata, mi dirigo verso la biglietteria, nella quale era da un po’ che non andavo. Con mia grande sorpresa ho trovato un sistema di salva code molto funzionale.

Salva code in biglietteria a SMN

Tre possibili code:
alta velocità, contrassegnato dalla lettera A;
treni regionali, indicati con la lettera R;
richiesta informazioni, alla lettera I.

Prendo il mio bigliettino alla lettera A e pazientemente aspetto. La fila scorre abbastanza velocemente.

Strano ma vero, nonostante sia l’ora di pranzo ci sono diversi sportelli aperti. In circa 15 minuti sono di nuovo fuori dalla stazione.

Ora non mi resta che aspettare che sia sabato, prendere l’ennesimo treno della settimana, ma questa volta per una causa molto più interessante che l’ordinario pendolarismo!

Seguiranno ovviamente racconti dettagliati della giornata.

Letture in treno usa e getta

Facendo pendolarismo estremo da più di tre anni sulla stessa tratta ho ormai familiarizzato con diversi volti. Ogni tanto provo a fantasticare su professioni e vite degli altri. Il pendolare-lettore di cui sto per parlarvi lo incontro quasi tutti i giorni in treno. Non so perchè ma nella mia testa sono convinta che sia un professore.

Avrà circa 60 anni, corporatura robusta, baffi e occhiali. Viaggia sempre con una borsa, a volte è la classica borsa da professore (forse è questa che mi ha tratto in inganno), altre volte è una borsa a tracolla molto moderna e colorata. Una cosa è costante: ha sempre un libro da leggere.

Una delle ultime volte che l’ho incontrato in treno aveva un libro molto vecchio e consumato. Non aveva più nemmeno la copertina. Quel giorno era seduto proprio accanto a me per cui non ho potuto fare a meno di notare che nella sua lettura in treno c’era qualcosa di strano. Non c’è voluto molto a capire di cosa si trattava: il professore strappava ogni pagina che finiva di leggere e la buttava nel cestino.

letture_usa_e_getta_in_treno

A me, che ogni volta che leggo un libro devo tornare sempre indietro per rileggere qualcosa (mi distraggo facilmente!), è sembrato un comportamento davvero bizzarro! Mi immaginavo già a rovistare nel piccolo cestino del treno per ricercare la pagina precedente e riprendere il filo. Ma lui no, senza battere ciglio andava avanti nella lettura e man mano il libro diventava sempre più sottile. Ai miei occhi è sembrato un genio!

Arrivato a Livorno ha portato con sè quello che rimaneva del libro ed è sceso dal treno. Il resto l’ha lasciato a bordo.

Buon Natale, senza treno!

Il Natale è proprio alle porte ed è quindi arrivato il momento di fare i miei migliori auguri a tutti i pendolari! Come forse saprete alla stazione di Firenze SMN è stato allestito un bell’albero di Natale, al quale, come da tradizione, sono state attaccate un po’ di letterine per Babbo Natale.. e non solo!

Ecco, i miei auguri voglio farveli attraverso una di quelle lettere, scritta da un pendolare a Trenitalia: “Cara Trenitalia, vorrei un treno in orario!!! Buon Natale a tutti i pendolari!!!

Lettera di un pendolare a Babbo Natale

Esatto.. ne basta anche uno ogni tanto! Mi raccomando, godetevi questi giorni di feste e se potete.. non prendete il treno!

5 pendolari blogger si incontrano a Firenze – 2 parte

Pendolari in raduno a Firenze

Dopo aver raccontato il nostro raduno pendolare di sabato scorso è bene dare spazio agli altri punti di vista sulla giornata!

Ecco i resoconti che sono stati pubblicati in questi giorni:

Leuconoe – Una vita sui binari #15: La gita pendolare

Pendolante – Blogger pendolari in gita

Pendolo0 – Un sabato pendolare speciale

Skaiosgaio – Firenze Pendolare

Sarà divertente rileggere la stessa giornata attraverso occhi diversi. Buona lettura!

5 pendolari blogger si incontrano a Firenze

La proposta era troppo simpatica e allettante per cui quando Pendolante mi ha contattato per propormi di trovarci tutti a Firenze in un sabato di Settembre non ci ho pensato due volte! L’essere pendolari ci ha reso, per vari motivi, anche blogger. Fino ad ora ci conoscevamo solo virtualmente attraverso i nostri racconti ed i reciproci commenti.

Sabato scorso, il 21 Settembre, ci siamo finalmente conosciuti di persona: Pendolante, Pendolo0, Leuconoe, Skaiosgaio ed io. Appuntamento verso le 10:30 alla farmacia della Stazione di Santa Maria Novella.

Finalmente i nostri blog hanno un volto. Inizia il nostro giro per Firenze. Al “primo appuntamento” siamo solo donne, mentre camminiamo iniziamo subito a scambiare due chiacchiere con la scioltezza di chi si conosce da tempo. Le prime domande inevitabilmente hanno a che fare con il viaggio in treno: “com’è andata?”, “è stato puntuale?”. C’è stata grande partecipazione di tutte quando Leuconoe ci ha detto che il suo viaggio con Italo è stato davvero gratificante. Attraverso lei abbiamo tutte sperimentato la soddisfazione di aver tradito il nemico Trenitalia!

Passeggiata nel centro di Firenze Chiacchierando di cucine e piatti tipici, passeggiamo per le vie del centro. Raggiungiamo Piazza della Repubblica e poi Piazza della Signoria per fermarci poco dopo per una prima pausa rigenerativa.

Proseguono le chiacchiere e piano piano si entra nella vita di ognuno, oltre il pendolarismo che comunque ne scandisce i ritmi. Pendolante ci mostra le foto della sua bimba di 6 anni che con grande fierezza ha iniziato il suo primo anno di scuola. E’ un piacere vedere come gli occhi le brillano mentre ne parla.

Ma all’appello manca ancora l’unico uomo del gruppo quindi ci mettiamo in contatto con lui e lo raggiugiamo in Piazza della Signoria. Giro di presentazioni (reali) e via, si riprende il cammino alla volta del Ponte Vecchio.

La foto di gruppo è di rito! I pendolari visitano il Ponte Vecchio Prosegiuamo con passo deciso verso la Beppa Fioraia, trattoria scelta per la nostra reunion di pendolari. C’è un po’ di strada da fare, ma la bella giornata e la compagnia rendono piacevole il tragitto. Nel frattempo si parla di rivalità tra città limitrofe (Livorno vs Pisa, Modena vs Reggio Emilia) e culture locali.

Arrivati alla trattoria scopriamo che il nostro pranzo si consumerà all’aperto, in giardino. Dal centro storico di Firenze sembra di essere stati catapultati in una frazione di secondo nelle verdi colline toscane.

Seduti intorno ad una bella tavola rotonda si “torna” ad essere pendolari: ci si racconta delle gioie e dolori di questa vita, di quanto tempo ognuno trascorre in treno/autobus, delle scuse più assurde che Trenitalia trova per giustificare i suoi ritardi. Vincono su tutte il “ritardo nella preparazione del treno” ed il “ritardo dovuto alla presenza di personale non del Gruppo FS lungo i binari“.

Pranzo durante il raduno di pendolari Per fortuna la cucina toscana ci fa dimenticare arrabiature e stress! La conversazione si sposta su libri letti (apprezzati o derisi), indirizzi web “strani” (bora.la o boia.de) e sul pranzo di matrimonio che si consuma alle nostre spalle (il più triste mai visto).

Saremmo rimasti seduti a goderci il bel tempo a lungo, ma le bellezze fiorentine (e lo stomaco un po’ appesantito) ci fanno riprendere a camminare. Il pomeriggio è all’insegna del Sommo Poeta: passaggio a Piazza Santa Croce sotto la statua e poi è la volta della casa di Dante in via Santa Margherita.

Il mio raduno finisce con un’ora di anticipo rispetto agli altri pendolari. E’ stato divertente conoscersi, dare un volto e una voce ai racconti di ciascun blog. Li saluto uno ad uno con la promessa (e certezza) che ci rivedremo. C’è solo da decidere quando e dove, anche se a forza di parlare di Tigelle emiliane…