Settimana turbolenta per i pendolari toscani

È stata una settimana impegnativa per i pendolari in Toscana, soprattutto a partire da mercoledì 25 novembre.

Si inizia con la segnalazione che mi è arrivata dalla pagina FB di Toscana Media News e che si riferisce alla linea Firenze – Roma. Un guasto ad un Frecciarossa ha fatto deviare tutti i treni dell’alta velocità sulla linea lenta, causando grandi ritardi anche tra i treni regionali. I pendolari si sono sfogati su FB, denunciando la disinformazione che regna a bordo del treno in questi casi ed il fatto che i treni dell’alta velocità hanno sempre la meglio sui treni regionali.

Mercoledì è stata una giornata nera anche su un’altra linea toscana, quella che frequento da ormai 5 anni: come si legge sul sito de Il Tirreno, una persona è stata investita da un treno alle porte di Firenze. Gli accertamenti che le autorità giudiziarie devono svolgere in questi casi hanno causato ritardi ai regionali da e per Empoli, quindi di conseguenza i ritardi si sono estesi anche verso Pisa e Livorno.

Per fortuna, un permesso dal lavoro ha fatto sì che scampassi al delirio che si è scatenato a causa dell’interruzione della linea e dei ritardi. Dalle 17:30 sono stati fatti partire dei bus sostitutivi da Firenze, ma come succede sempre in questi casi, gli autobus sono stati presi d’assalto e il rischio è quello di aspettare molto tempo prima di riuscire a salire a bordo.

Soluzioni alternative sono sempre auspicabili, quando possibili. Un amico pendolare mi ha raccontato di aver preso un bus Terravision diretto all’aeroporto di Pisa, per poi prendere alla stazione Centrale un treno che lo portasse finalmente a Livorno. Orario di arrivo: 21 inoltrate!

Una cara follower del profilo Twitter di Vita da Pendolare mi ha scritto:

Alle 20:45 era ancora bloccata alla stazione di Firenze SMN, quindi presumo che potrebbe essere arrivata a a destinazione intorno alle 23.

Per concludere in bellezza, oggi 27 novembre è in corso uno sciopero (dalle 21 di ieri sera) che durerà fino alle 21 di questa sera su tutto il territorio nazionale. Disagi per i regionali, le frecce invece viaggiano regolari.

Non ci resta che appellarci alla solita, magra consolazione: è venerdì e il weekend è alle porte! Coraggio pendolari!

Sciopero 4 settembre 2015

Domani 4 settembre 2015 ci sarà uno sciopero dei ferrovieri, dalle 9 alle 17. Questa mattina, arrivata alla stazione di Firenze SMN ancora assonnata, mi hanno lasciato questo volantino:

Sciopero 4 settembre 2015 - volantino

È la prima volta che, prima di uno sciopero dei ferrovieri, mi capita di ricevere un volantino che spieghi le ragioni dello sciopero e della protesta che si vuole portare avanti. Devo dire che l’ho apprezzato. Senza entrare nel merito delle motivazioni che spingono i ferrovieri a scioperare (che personalmente comunque condivido), ho apprezzato il fatto che per una volta si volesse spiegare ai viaggiatori il motivo di un altro sciopero, di venerdì.

Tante volte ho sentito dire “eh guarda caso gli scioperi li fanno sempre di venerdì”. Spiegare le proprie ragioni aiuta a creare quella solidarietà o comunque quella vicinanza tra due “fazioni” (viaggiatori/pendolari vs ferrovieri) considerate come contrapposte, ma che, a mio avviso, sono spesso due facce della stessa medaglia.

E allora va bene, domani c’è un altro sciopero. Almeno questa volta sappiamo perchè e possiamo decidere se essere o meno solidali. Speriamo solo che duri realmente dalle 9 alle 17.

E domani sciopero..

Diversi siti riportano la notizia di uno sciopero dei mezzi previsto per domani 22 Marzo 2013. Lo sciopero sembra coinvolgere bus, metro e tram in diverse città italiane:

webmasterpoint.org

magazinet.it

rete24.com

Il sito del Ministero dei Trasporti parla in realtà di uno sciopero del personale di macchina di Trenitalia previsto però per lunedì 25 Marzo 2013, mentre per domani annuncia lo sciopero del solo trasporto pubblico locale. Sul sito fsnews.it non c’è traccia dello sciopero di domani, ma si parla di quello del 25.

Cari pendolari, coraggio… le classiche fascie orarie della mattina e del tardo pomeriggio dovrebbero essere garantite. E’ soltanto un altro sciopero!

Trenitalia e lo sciopero – episodio 1.2

Insomma ci siamo! Tra poche ore scatta lo sciopero. Almeno Trenitalia ci ha fatto la grazie di rendere una notizie così rilevante un po’ più visibile all’interno del proprio sito.

Nell’ultimo post di qualche giorno fa avevo parlato di come la notizia fosse leggermente nascosta e su Twitter ho suggerito ad una ragazza che chiedeva info a @Lefrecce di leggere il post.

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Ora, magari Lefrecce non hanno letto il mio post ma mi piace sognare e pensare che grazie a quello che ho scritto hanno deciso di migliorare la loro comunicazione! Ed ecco qua il risultato!

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É comparso persino un piccolo riquadro verde nell’home page di www.trenitalia.com! Passi da gigante!

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Alla ricerca del sonno perduto

E anche oggi giornata di sciopero nella regione Toscana. Non voglio entrare nel merito della protesta, ma solo raccontare le cose dal mio punto di vista, quello di una pendolare che il treno, volente o nolente, deve prenderlo!

Arrivo alla stazione e quasi tutti i treni sono stati soppressi, il mio no! Come Highlander resiste! Salgo, ma prima di abbandonarmi al sonno profondo aspetto che parta, giusto per essere sicura che non venga soppresso. E’ ufficiale, si parte.

Mi preparo come tutte le mattine, sistemo borsa e zaino, alzo il cappuccio del ghiacchetto per coprire le luci e creare un atmosfera consona al riposino, cercando di tamponare i rumori degli altri pendolari o viaggiatori occasionali. Sono pronta, inizio a dormire. Il sonno non è profondo, ma si fa quel che si può!

All’improvviso il caos, e nulla è stato più come prima. A Pisa sale moltissima gente, il treno è già pieno. Accanto a me si siede una ragazza spagnola con tanto di valigia che non accusa per niente il sonno e parla con la sua compagna di viaggio. E già andiamo male. Come se non bastasse arriviamo a Pontedera e le persone aumentano… Sono in piedi, nel corridoio del vagone e ovviamente parlano!

Non gli puoi dire niente, perchè tu dopo tutto sei seduto, loro sono in piedi. Non puoi avere la pretesa che rispettino il tuo riposo e parlino a bassa voce. Oddio, cosa gli costa in fondo!?

E allora il sonno si mescola ai discorsi: “Io in pensione ci andrò a 67 anni”, “Io devo andare in bagno, ma non posso passare. Me la faccio addosso”,  “Hanno soppresso tutti i treni, ma non c’erano le fasce protette per i pendolari?”.

Ormai il riposo è andato perso per sempre. Oggi è andata così. Rimane sempre il viaggio di ritorno. Nel frattempo, non mi rimane che andare a lavoro e prendere un bel caffè! Facciamo due!