Il bar della stazione

In attesa di pubblicare una recensione sulla stazione di Livorno (che mi è stata anche richiesta tempo fa su Twitter da un caro follower), pubblico questo post apparso ieri sulla pagina Facebook “Spotted Livorno”:

Post bar della stazione Livorno

Devo essere sincera, non frequento molto spesso il bar perchè la mattina è talmente presto che a volte arrivo e nemmeno è aperto. La sera non vedo l’ora di tornare a casa che di certo non mi fermo in stazione a sorseggiare qualcosa al bar.

Detto questo, prima che iniziassi la vita da pendolare, quando con gli occhi a cuoricino andavo a trovare per il weekend quello che poi è diventato mio marito, ho frequentato il bar e ahimé devo confermare quanto detto dall’anomina pendolare.

Poca pulizia, cibo poco invitante e mancanza di sorrisi. Capisco che non deve essere facile lavorare in pubblico, soprattutto nel bar della stazione dove la gente va di corsa, è stanca, a volte maleducata se non addirittura fuori di testa! Non voglio nemmeno entrare nelle questioni contrattuali. Però i pendolari dovrebbero essere abbastanza riconoscibili, sono lì tutti i giorni. Un sorriso sarebbe di conforto per entrambe le parti!

Speriamo che qualche barista abbia letto questo post e abbia riferito al resto dello staff. Anche perché, a giudicare dalla quantità di “like”.. di pendolari insoddisfatti ce ne sono un bel po’!

Uomo arrestato per le auto danneggiate alla stazione

Avevo parlato in un precedente post dei numerosi atti vandalici che hanno colpito le auto parcheggiate nei pressi della stazione di Livorno. Sul sito del Tirreno leggo che, a seguito delle numerose segnalazioni, le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli arrivando così all’arresto di un uomo di 40 anni, già indagato per fatti analoghi.

Non si esclude tuttavia che possano esserci altre persone coinvolte in questi atti vandalici per cui le forze dell’ordine tengono ancora alta la guardia.

Meno male! Queste notizie ci fanno sentire un po’ più al sicuro.

C’era una volta una bici alla stazione

C’era una volta una bici alla stazione, con un manubrio, i freni, un sellino, una catena, i pedali e due ruote.

Un giorno l’incauto padrone la lasciò parcheggiata alla stazione ed ecco cosa ritrovò:

C'era una volta una bici alla stazione

Fine.

Pitti Uomo alla stazione

In questi giorni a Firenze si sta svolgendo Pitti Immagine Uomo e lavorando accanto alla Fortezza da Basso e vicino al centro della città non è difficile capire che l’evento è in corso!

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Con una collega ieri abbiamo fatto una piacevole passeggiata in centro che ci ha permesso di ammirare modelle, ma soprattutto modelli in libera uscita. Un piccolo piacere per gli occhi! 😉

Anche alla stazione di Santa Maria Novella si respira aria di moda. Non tanto alla mattina, perché quando arrivo alle 7:30 i personaggi super fashion e glam forse sono ancora a letto o magari si stanno preparando a dovere per affrontare la giornata con il giusto look.

Ma quando nel pomeriggio torno alla stazione per il treno del ritorno, i “fashionistas” sono fuori in tutto il loro splendore. Tutti in attesa della freccia di turno che li riporti nelle proprie città. Anche perché, non sarebbe cool prendere un regionale pieno di pendolari!

Le donne esibiscono tacchi vertiginosi, abitini strizzati in vita e super borse da giorno che sono più grandi di loro. Ma in queste occasioni sono gli uomini a dare il meglio di sé con scarpe, calze, pantaloni e via dicendo super particolari, che difficilmente siamo abituati a vedere in giro ma non per questo meno apprezzabili!

In questa galleria di Te la do io Firenze, un piccolo assaggio di cosa potreste trovare passeggiando per Firenze in questi giorni! Enjoy! 😉

Stress da rientro

stress-lavoro

Già, le vacanze di Natale sono già passate e sembrano ormai un lontano ricordo. Chi prima e chi dopo, siamo tutti rientrati a lavoro e noi pendolari abbiamo ripreso il via vai di tutti i giorni. Il rientro in ufficio è stato duro, tanti gli sbadigli e i pensieri alle belle giornate passate lontano da scrivanie e treni!

In compenso però è stato rassicurante ritrovare la solita routine, treno gelido con riscaldamento che fa uscire aria fredda e che ti fa scendere con il naso congelato, i soliti 5/6 minuti di ritardo fisiologico e qualche amabile pendolare che di prima mattina è già pronto a raccontare tutta la sua vita all’amico pendolare che vede tutti i giorni.

Eh.. sono le piccole soddisfazioni del pendolarismo! Scherzi a parte, auguro a tutti i pendolari un 2013 pieno di soddisfazioni e puntualità! 😉

Ritardo imprecisato

Sembrava un normale rientro in treno come tanti altri e invece no, ad Empoli arriva la notizia di un ritardo “imprecisato” causa investimento da parte del treno precedente. Imprecisato non me l’avevano detto mai! Poteva essere questione di minuti o di ore.. più probabilmente di ore. Questa volta non ci si può arrabbiare con Trenitalia, un investimento è un investimento. Non è che il treno se lo va a cercare.

Il capotreno è particolarmente competente e gentile. Ci tiene informati, ci dice che siamo in attesa che il magistrato faccia il suo lavoro e che appena ha novità ce le comunica. Ottimo, molto professionale. A quel punto partono le telefonate, le prime più composte, le ultime un po’ meno. Perché in fondo in tutti era scattata la convinzione che si trattasse di un suicidio e pian piano, telefonata dopo telefonata, è emerso il vero pensiero che serpeggiava nella mente di tutti: “ma questo (sì, perché era scontato che fosse un uomo) proprio oggi si doveva buttare sulle rotaie, non poteva aspettare il treno dopo? Non poteva aspettare che passasse Natale?”.

La gente inizia a scendere dal treno, chi per telefonare, chi per fumare e chi per prendersi qualcosa da mangiare. I tempi si preannunciano lunghi, meglio portarsi avanti con la cena. Purtroppo siamo fermi alla stazione di Empoli dove il segnale del telefono non è proprio il massimo e quindi non riesco a recuperare alcuna informazione su quello che sta succedendo. Ho provato a collegarmi a fsnews.it (illusa, lo so!) e a Twitter, molto più tempestivo in queste situazioni. Ma nulla, non riuscivo a caricare mezza pagina.

Dopo un’ora e mezzo ripartiamo, ci fermiamo a far salire nella piccola stazione di Montelupo per far salire le persone rimaste a piedi del treno precedente. Manco a dirlo si scatena il panico perché il treno era già abbastanza pieno. Comunque con calma e sangue freddo proseguiamo il tragitto. Ribadisco l’ottimo lavoro del capotreno che ha dato tutte le informazioni per le coincidenze alle stazioni di Pisa e Livorno, insomma ottimo lavoro.

Pitti Uomo alla stazione

Arrivo a Livorno con un ora e quarantacinque minuti di ritardo. Mi collego al sito del Tirreno e purtroppo scopro l’amara verità. Lo era già senza troppi dettagli, ma quando sai che si tratta di una giovane ragazza di 25 anni.. come dicono da queste parti “da noia”.

Sabato sera alla stazione!

Ebbene sì! Sabato sera ero alla stazione di Firenze S.M.N. intorno a mezzanotte e mezzo. Come se non bastassero tutte le volte che sono lì nei giorni lavorativi, anche nel weekend sono voluta passare a controllare che fosse tutto ok!

In realtà ero a Firenze per una serata con amici e colleghi e avevamo parcheggiato la macchina nell’economicissimo (scherzo!!) ma comodo parcheggio sotto la stazione. Prima di scendere a riprendere la macchina siamo passati proprio dentro alla stazione, deserta. Sembrava anche più grande del solito. E ho pensato: “magari fosse sempre così”. Nessuno che ti taglia la strada, nessuno in preda ad una crisi di panico perché non riesce a capire che il treno per Grosseto sí, passa anche da Pisa! Nessuno che cammina lentamente e che rischia di farti perdere il treno!

Oggi invece c’erano di nuovo tutti. Caos e treni in ritardo, perché quelli non mancano mai! Il mio vicino di posto che ascolta musica italiana anni 70 a tutto volume, il ragazzo davanti a me che gioca al pc con tanto di joystick (davvero ottima organizzazione!), la signora di turno che parla a voce alta al telefono.
Insomma dopo la “friday night fever”, tutto é tornato alla normalità. Una nuova settimana é iniziata e posso solo consolarmi pensando che in fondo lunedì é andato e che il peggio é passato!! 😉