Un’altra intervista per Vita da Pendolare

Era il 27 Gennaio 2013 quando Pendolante ha pubblicato sul suo blog l’intervista fatta a me sulla mia vita da pendolare e sul mio blog. Il 27 Gennaio 2014, ad esattamente un anno di distanza, sono stata contattata dalla giornalista Luisa Santinello del Messaggero di sant’Antonio (mensile cattolico con oltre 500 mila abbonati in Italia) perchè stava lavorando ad un pezzo sul pendolarismo. Nella sua mail mi chiede se può farmi qualche domanda sulla mia esperienza di pendolare e sul sito che gestisco. Le rispondo entusiasta di sì!

Ci sentiamo telefonicamente e per circa mezz’ora parliamo della mia esperienza, le racconto perchè sono pendolare, quali sono ormai le mie abitudini (le è piaciuta molto l’espressione “il treno diventa un po’ come una seconda casa”!), quali sono i disagi che devo affrontare e quali sono gli episodi divertenti a cui mi è capitato di assistere in treno.

Intervista a Vita da Pendolare sul Messaggero di sant'Antonio

Ne è venuta fuori una piacevole chiacchierata, a tratti anche divertente perchè a parlare di gente che si asciuga i capelli in mezzo alla carrozza del treno o che legge il libro e butta le pagine lette.. come fai a non farti due risate?!

L’intervista è stata pubblicata nel numero di Marzo. E’ piacevole da leggere. Ovviamente non parla solo di me, ma anche di altri pendolari che in diverse parti di Italia affrontano il pendolarismo per studio o lavoro.

Questo il trafiletto che parla di Vita da Pendolare:

Qualunque sia il mezzo con cui si muove, ciò che il pendolare deve evitare come la peste è la noia, capace di trasformare anche il più motivato dei lavoratori in uno zombie. Ilaria Pietrolati, 30 anni, sposata da due e pendolare da tre, ha ben presente il rischio. E proprio per questo nel 2011 ha creato il sito www.vitadapendolare.it, un diario di viaggio in cui appuntare impressioni, curiosità, ma anche consigli e informazioni utili per tutti i «colleghi» che come lei «smanettano» al pc durante il tragitto in treno. Seconda carrozza, «posto finestrino» sul regionale che, dal lunedì al venerdì, collega Livorno a Firenze: ecco da dove, per tre ore al giorno, Ilaria osserva, riflette e scrive accompagnata dall’immancabile sottofondo musicale degli Skunk Anansie – gruppo rock «aggressivo al punto giusto» –: «Ormai il vagone è per me una seconda casa. Col tempo ti affezioni al tuo posto e acquisisci abitudini precise» racconta la ragazza che lavora nel settore marketing di una internet company. «Le cose più strane che ho visto in carrozza? Una donna che si asciugava i capelli nel bel mezzo del vagone, un uomo di mezza età che leggeva le pagine di un libro e man mano le strappava. Infine, una signora che si faceva la manicure e raccoglieva unghie e pellicine in un’apposita bustina. Vista la capacità di organizzarsi, non ho dubbi che si trattasse di una pendolare!».

Per leggere l’intervista integrale basta andare sul sito del Messaggero di sant’Antonio. Buona lettura!

3 thoughts on “Un’altra intervista per Vita da Pendolare

    • March 25, 2014 at 4:32 pm
      Permalink

      Ricordati che la prima intervista non si scorda mai! Se penso poi che qualcuno dopo la tua intervista mi ha riconosciuto in treno.. che emozione! 😀

      Reply
  • April 1, 2014 at 6:41 pm
    Permalink

    Oramai sei una celebrità!
    Tocca chiederti l’autografo se ti s’incontra a S.M.N 😀

    Reply

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *