Un vicino di posto agitato

Il treno arriva alla stazione di Pisa Centrale. L’annuncio del capotreno mi sveglia, apro gli occhi e vedo gli altri pendolari salire. Tra loro c’è un passeggero che non ho mai visto. Ha un giacchetto di jeans e uno zaino sulle spalle. Attraversa tutto il corridoio e si siede accanto a me. Accenno un sorriso di cortesia e in meno di un secondo ripiombo in un sonno profondo.

Lui si muove spesso, sento il suo gomito spostarsi e tornare lungo il suo corpo frequentemente. Apro gli occhi per capire cosa sta succedendo e vedo che ha un fazzoletto in mano e continua ad asciugarsi la fronte. In un primo momento penso che abbia caldo.

Il viaggio prosegue e lui continua a tamponare il sudore. Ad un certo punto fa due starnuti consecutivi. E allora penso, sarà malato! Magari non ha potuto fare a meno di uscire di casa stamattina e ora cerca di curarsi come può. Egoisticamente, spero che non sia nulla di contagioso. Fatalista, mi riaddormento.

Arriviamo a Firenze e mentre il treno sta entrando in stazione inizio a prepararmi per scendere. Lui ha ancora in mano il suo fazzoletto di carta, lo piega, lo riapre, poi lo piega di nuovo, ogni tanto si asciuga le mani e ancora la fronte. Forse non ha caldo, né è malato. Mi sembra solo molto nervoso. Avrà un appuntamento importante, magari un colloquio di lavoro. Dovrà incontrarsi con una persona a lui cara, o forse è in ansia per un suo caro.

Arrivati a SMN si alza, si gira verso di me e mi saluta di nuovo con un sorriso molto cortese. Si avvicina alla porta, scende e inizia a camminare con passo veloce. Si fa largo tra la folla di pendolari appena scesi dal treno e in pochi secondi non lo vedo più. Qualsiasi fosse il motivo del suo nervosismo, spero gli vada tutto bene.

3 thoughts on “Un vicino di posto agitato

  • April 16, 2015 at 1:09 pm
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    Forse soffre di mal di treno. Oppure gli fa paura. C’è chi teme l’aereo e chi il treno

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    • April 16, 2015 at 2:27 pm
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      Brava Pendolante! Ora che mi ci fai pensare, in un momento di dormiveglia ho anche pensato che soffrisse il mal di treno visto che eravamo seduti nel senso contrario alla marcia. Comunque guarda, mi ha fatto una tenerezza. Poi la sua gentilezza nel fare quei due semplici sorrisi mi ha davvero colpito.

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  • July 27, 2015 at 9:40 am
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    Te lo dico io…
    doveva solo andare in bagno.

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